Rusconi aveva chiesto, prima dell'uccisione di M13, un impegno concreto del Consiglio federale. "È evidente che le pressioni hanno avuto effetto" commenta il consigliere nazionale

BERNA - Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato di Pierre Rusconi, che in dicembre, prima quindi dell'abbattimento di M13 chiedeva l'elaborazione di un rapporto sulla gestione dell'orso in Svizzera, al fine migliorare la strategia nazionale. Le esperienze con JJ3 e M13 dimostrano come gli oneri siano elevati per i cantoni, scrive il Consiglio federale in risposta a Rusconi e ritiene che "un'analisi approfondita sarebbe benvenuta, alla luce dell'obiettivo di reintrodurre l'orso bruno nelle Alpi".
Decisamente soddisfatto della risposta Pierre Rusconi che, raggiunto da liberatv.ch, dice: "Siamo un paese migliore! È evidente che c'é stata una presssione interna e internazionale sul governo dopo il caso di M13, e il Consiglio federale ha decisio di assumersi le sue responsabilita non abbandonado comuni e cantoni, ma occupandosi della questione soprattuto da un profilo economico. Con l'orso poschiavino abbiamo toccato il fondo e ora cominciamo a risalire adottando una politica più conforme a quella degli altri paesi e nell'ambito di una strategia europea. Sono felice!".
Il postulato proponeva di incaricare "Il Consiglio federale di elaborare un rapporto che presenti la situazione attuale della gestione dell’orso, i passi che intende intraprendere per migliorarne la gestione futura, così come i costi che ne derivano. La gestione attuale dell’orso in Svizzera non è ottimale, soprattutto dal profilo dell’immagine. Un eventuale abbattimento dell’orso provocherebbe degli enormi danni mediatici per il cantone coinvolto e per la Svizzera, tanto più che altri paesi non fanno ricorso a questa soluzione. Sottolineiamo inoltre che il canton Grigioni utilizza delle immagini dell’orso nel suo breve documentario sulle bellezze della regione" scriveva Rusconi.
Nel documento il consigliere nazionale proponeva "che la Confederazione indichi tramite quali mezzi intende agire per migliorare la gestione dell’orso in Svizzera e qual è l’apporto dei cantoni e dei comuni coinvolti. La Confederazione dovrebbe inoltre indicare se i mezzi finanziari attuali sono sufficienti a garantire la gestione attuale e futura della problematica dei predatori o se ciò necessita di eventuali investimenti più importanti".