La Lega sta valutando le opzioni per la sostituzione del ministro in Governo: oltre a Michele Barra e Michele Foletti, si fanno largo le ipotesi Claudio Zali e Antonella Bignasca

BELLINZONA – Si fanno largo sono quattro ipotesi per la successione di Marco Borradori in Consiglio di Stato, anche se la decisione sarà presa soltanto dopo il 14 aprile, data in cui si voterà a Lugano.
Prima ipotesi: Michele Barra, deputato, che era il lista alle ultime cantonali e ha espresso il suo chiaro interesse a esercitare il suo diritto a subentrare in Governo.
Seconda ipotesi: Michele Foletti, deputato e presidente del Gran Consiglio, indicato già da tempo per la successione a Borradori. Ma ora, con la morte di Giuliano Bignasca, se la Lega ottenesse tre seggi a Lugano, Foletti sarebbe quasi certamente eletto e opterebbe per il Municipio. Se la Lega fallisse l’obiettivo del terzo seggio, invece, potrebbe puntare al Governo, pur non essendo stato in lista due anni fa.
Terza ipotesi: Claudio Zali, giudice al Tribunale penale, che negli ultimi mesi non ha nascosto il suo interesse per la carica di ministro. Ora questo interesse sembra essere molto concreto e Zali pare aver fatto le sue riflessioni: se vi servo, io ci sono.
Quarta ipotesi: Antonella Bignasca, figlia di Attilio, che nei primi anni della Lega fu deputata in Gran Consiglio e successivamente assistente personale di Borradori. Il deputato Paolo Sanvido ha scritto questa mattina su Facebook: “Sul Mattino la nostra nuova consigliera di Stato ha dato il segnale che ci aspettavamo”. Il riferimento non può che essere ad Antonella Bignasca, che ha firmato un articolo (anche se non politico) sulla terza pagina del giornale.
In occasione della presentazione della lista per il Governo a Pregassona, Giuliano Bignasca disse: “Per la successione a Borradori non è che c’è una gran ressa. C’è piuttosto ressa per il Municipio di Lugano”.
Non sarà ressa, ma i candidati non sembrano mancare.
emmebi