Durissima nota nel Movimento contro il direttore dell'Inchiesta che sta realizzando un libro sul defunto presidente leghista: pubblicazione da bloccare

LUGANO - Ieri era stato a Boris Bignasca ad esprimere la sua indignazione su Facebbok: "A nemmeno tre settimane dalla scomparsa di mio padre, Matteo Cheda giornalista de l'inchiesta, mi chiede 48 franchi per acquistare il suo libro contro Giuliano Bignasca. Complimenti per la sensibilità".
Oggi è La Lega dei Ticinesi a criticare duramente l'operazione editoriale promossa dal direttore dell'Inchiesta. "La Lega - si legge in una nota stampa - prende atto con sconcerto e disgusto dell’iniziativa promossa da Matteo Cheda, ossia la realizzazione di un libro sul defunto Giuliano Bignasca. Iniziativa che Cheda ha lanciato – dimostrando pessimo gusto oltre che preoccupante attitudine allo sciacallaggio – a pochi giorni dall’improvvisa scomparsa del presidente della Lega dei Ticinesi".
"E’ evidente - continua la nota - che ci troviamo confrontati con un’operazione puramente commerciale, a scopo di lucro, che nulla ha a che fare con la tutela dei consumatori, ambito di cui si dovrebbero occupare i periodici pubblicati da Cheda. La squallida vicenda ha ora conosciuto un’escalation non più tollerabile: nei giorni scorsi anche i non abbonati ai periodici di Cheda hanno ricevuto in buca lettere quello che dovrebbe essere un assaggio del libro su Giuliano Bignasca".
"Il “campione” distribuito, oltre a concretizzare i peggiori sospetti di sciacallaggio - ruota ancora il Movimento - rende estremamente probabile che la pubblicazione sordidamente strombazzata altro non sarà se non un cumulo di diffamazioni e calunnie nei confronti di Giuliano Bignasca, oltre che della Lega dei Ticinesi. Dal “campione” distribuito emerge infatti l’assoluta verosimiglianza che il libro di Cheda adempirà alla fattispecie di cui all’art. 175 del Codice penale, ossia diffamazione e calunnia contro un defunto (e magari anche contro persone viventi)".
"Di conseguenza - si conclude la nota - i familiari dello scomparso Giuliano Bignasca e la Lega dei Ticinesi compiranno tutti i passi del caso presso le autorità giudiziarie alfine di bloccare la pubblicazione di un libro dai contenuti calunniosi e/o diffamatori. Giudichino poi gli abbonati ai periodici di Cheda con quale credibilità può difendere i diritti dei consumatori chi mira a biecamente lucrare sulla pelle di una persona defunta, a pochi giorni dalla sua improvvisa scomparsa".