E l'associazione spiega il silenzio mantenuto dopo la scomparsa di Bignasca: "Non si glorifichino nè si demonizzino i morti"

LUGANO – È una sorta di indicazione di voto, quella che l’associazione Bel Ticino formula in un comunicato stampa diramato oggi. Ma è un'indicazione senza nomi di candidati e di partiti.
“Ribadiamo che Bel Ticino – si legge nella nota stampa firmata da Marco Mona, Giancarlo Nava, Isabella Medici, Giosanna Crivelli e Paola Quadri - non è nato per combattere né una persona, né un partito ma, al contrario, per promuovere il rispetto degli individui, delle leggi e delle istituzioni e per favorire la convivenza civile incompatibile con il razzismo e la xenofobia. Continueremo pertanto a impegnarci per un Ticino migliore anche con voi. E molti fra chi ci legge lo potranno fare, prossimamente, perché chiamati alle urne, dando il loro voto a quei partiti e a quelle persone che non fanno dell’insulto, del dileggio delle istituzioni e della ricerca di facili capri espiatori la loro bandiera, fenomeno che purtroppo continua a turbare il clima politico nel Cantone in modo preoccupante e che merita la risposta di un voto chiaro”.
L’associazione spiega anche il silenzio mantenuto in occasione della scomparsa del presidente della Lega Giuliano Bignasca. “Ci è parso giusto rispettare una saggia consuetudine che vuole che non si glorifichino i morti, né si demonizzino; quello che dovevamo dire sul defunto l’abbiamo detto quando era vivo, non c’era niente da togliere né da aggiungere: un silenzioso rispetto quindi, che si è volontariamente distanziato dall’esaltazione collettiva di politici e mass media ticinesi”.
E ancora: “Alla luce di quanto sta capitando in questi giorni, riteniamo che il compito che ci eravamo prefissi ai nostri esordi e cioè quello di cercare di favorire la ricostruzione di un Ticino aperto, democratico e solidale con dibattiti politici onesti e costruttivi sia tuttora d’attualità”.
Bal Ticino lancia infine un appello ai propri simpatizzanti: “Siamo consapevoli che per cambiare e creare un Ticino migliore bisogna essere in tanti. Abbiamo bisogno di voi. Abbiamo bisogno che i nostri simpatizzanti si attivino, scrivano lettere, prendano posizione, s’indignino e partecipino alla vita pubblica con impegno, rispetto e serietà”.