POLITICA E POTERE
E se Sergio Morisoli tornasse a casa nel PLR? Lui: "Non escludo nulla"
Il deputato commenta le voci che vorrebbero un ricongiungimento tra il suo movimento e il suo ex partito: "Ma a Lugano votate Arealiberale"

LUGANO - Nei corridoi della politica il discorso si mormora. E se passato questo giro elettorale Sergio Morisoli tornasse a casa? Il presidente di Arealiberale, d'altra parte, si è sempre definito un esiliato del PLR. 

Una pazza idea che si fonda su alcuni presupposti. La presidenza di Rocco Cattaneo, uno di centrodestra, e amico fraterno di Morisoli. Le ambizioni del PLR di riconquistare il secondo seggio in Governo fra due anni: un obbiettivo che forzatamente richiede una "copertura" politica sulla parte destra del partito che oggi sembra latitare. E altre ancora.  

Sergio Morisoli, come reagisce a queste voci?
"Mi faccia fare una premessa. In un'elezione essenziale per mantenere i due seggi in Governo nel 2011 due terzi del PLR non mi hanno votato. Sergio Salvioni a due settimane dal voto ha scritto che preferiva due leghisti piuttosto che vedere me in Consiglio di Stato. Una posizione espressa senza che nessuno della dirigenza aprisse bocca nonostante l'importanza della posta in gioco. Facile ora strillare l'anti-leghismo….Parlare di rientro è dunque piuttosto difficile. La premessa deve essere che chi ha creato quella situazione la riconosca e ci chieda di tornare. Non vale solo per me ma per molti liberali che sono stati trattati come il sottoscritto e che oggi sono in altre formazioni politico".

Ma lei che si definisce un esiliato spera un giorno di tornare a casa?
"Un esiliato per definizione ha a cuore la sua patria, al punto tale da non poterci vivere in certe condizioni. Alcuni tornano a casa, altri non tornano più. Io continuo a sentirmi un liberale del PLR".

Quindi non esclude un ritorno?
"A priori non si può escludere nulla visto il disordine che c'è nel centrodestra ticinese. Se c'è un progetto politico e non una disegno di vendetta per recupera i seggi, ogni scenario va valutato".

L'amicizia con Rocco Cattaneo potrebbe pesare?
"L'amicizia con Rocco certamente ha un vantaggio nelle relazioni però oggi sono presidente di una formazione politica dove ci sono molte altre persone, dunque la prospettiva supera l'affetto personale. E poi non so quali siano i margini di manovra di Rocco nel ridisegnare il futuro partito. Una cosa è certa, non può portare avanti un PLR così nei prossimi due anni. Comunque fino ad adesso non ne abbiamo mai parlato".

Il risultato di Arealiberale a Lugano potrebbe avere un'influenza sule scelta future?
"Nessuna influenza. Ci siamo presentati a Lugano per far emergere nuovi modi di far politica e nuove personalità che stanno facendo crescere il partito. Siamo nati nel 2012 con l'obbiettivo del 2015. Comunue ore chi vuole fare una scelta autenticamente liberale senza se e senza ma, a questo giro elettorale, non può che votare Arealiberale sia per il Municipio che per il Consiglio Comunale".   

AELLE

 

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