POLITICA E POTERE
Lugano: l'ultimo appello al voto in dieci righe. E ora parola agli elettori
Liberatv ha chiesto a nove candidati al Municipio di raccontare in poche righe a tema libero sogni, speranze, timori, progetti per la Città

LUGANO – Oggi si aprono le urne. La campagna elettorale, lunga ed estentuante, costellata di polemiche e veleni, caratterizzata dalla polarizzazione dell'attenzione sulla sfida tra PLR e Lega e tra Giorgio Giudici e Marco Borradori, è finita. Abbiamo chiesto a nove candidati al Municipio di scriverci le loro "ultime dieci righe".  

Ferruccio Unternährer (PLR): Lugano ha bisogno di continuità

Lugano ha bisogno di un forte segnale di continuità e stabilità politica. Stiamo vivendo un periodo congiunturale molto difficile. Basti pensare a cosa sta succedendo nella vicina penisola e ai livelli inquietanti della disoccupazione raggiunti in Europa. Consapevoli di queste minacce, è bene che Lugano riconfermi l’attuale assetto politico per garantire continuità nella gestione oculata, progettuale e lungimirante della Città. Questa è di fatto una grande opportunità. Stabilità politica e condizioni quadro competitive sono infatti i presupposti fondamentali per attrarre a Lugano nuovi contribuenti, nuove attività economiche e nuovi posti di lavoro. Se è vero che il futuro è figlio del passato, è bene ricordare che in 65 anni di storia, sotto la conduzione e guida attenta di una maggioranza relativa PLR, tutte le forze politiche hanno saputo costruire la Lugano che conosciamo oggi, vero baricentro economico del Cantone. Per il bene di tutto il Cantone, per la qualità di vita a Lugano, per il benessere di tutti Luganesi, è allora importante riconfermare il primato del PLR! Grazie di cuore per sostenerci!

Michele Foletti (Lega): la nostra finale di coppa

Uso una metafora calcistica: questa elezione per la Lega è un po’ come una finale di coppa. Il voto di due anni fa per il Consiglio di Stato è stata la semifinale, e l’abbiamo vinta con un gioco di squadra efficace e caparbio. Eravamo la squadra meno favorita ma ce l’abbiamo fatta. Adesso ci giochiamo la coppa. E speriamo di non finire ai rigori, che è sempre un terno al lotto. Noi in squadra purtroppo non abbiamo più il miglior fantasista, ma abbiamo un Messi, come il Barcellona. Penso a Marco Borradori. Ma è tutta la squadra che sta dando il massimo in campo. 

Simonetta Perucchi-Borsa (PPD): vicini a chi fa fatica

Ho dieci righe. Parlo dunque solo di un concetto. L’altra sera in consiglio comunale, PLR e Lega hanno votato il moltiplicatore al 70%; non si sono però assunti la responsabilità di spiegare che ciò obbliga il Comune ad effettuare obbligatori tagli alla spesa, già indicati dal Municipio, il che significa riduzione di servizi importanti per i Luganesi: tagli alle associazioni attive nel campo sociale, sportivo, culturale, tagli alle parrocchie, limitazione della spesa per mense e doposcuola, ecc.
Il PPD vuole bene ai Luganesi e vuole aiutare il cittadino che fa fatica. Mentre sostiene in ogni caso la città e le sue infrastrutture (pure importanti per la crescita economica, turistica-congressuale, culturale), il PPD tiene sempre d'occhio i bisogni di tutti, soprattutto delle fasce più deboli della popolazione, sostenendo la politica sociale, promuovendo i servizi di mensa e doposcuola, promuovendo la politica sull'alloggio, votando le misure anti-crisi per contrastare la disoccupazione, proponendo il microcredito ed altri incentivi per l’economia.

Sergio Roic (PS): Lugano dalla A alla Z

A: Alloggio a pigione moderata. B: Besso pulita dal consumo. C: Commercio ed ecologia! D: Dimmi come spendi e ti dirò che città sei! E: Ecologia e commercio! & F: Fissare sconti per chi fa la spesa nel centro città usufruendo dei mezzi pubblici. F: Fraternità fra tutti gli abitanti. G: Il governo è di tutti, governa chi pensa a tutti. H: Ho avuto un sogno: Lugano libera dalle polveri fini. I: Italianità ed elveticità culturale o “fallitalia”? Io scelgo le prime due per contare come ticinesi in Svizzera. K: “kultura, kulturame”? No, no, e poi no, Lugano è Hesse, Kafka, Turner, Cattaneo, Montale… L: Lugano, bella e vivibile! M: Milano metropoli, Russia risorsa, la Cina è vicina – qual è la soluzione giusta? N: No al dumping salariale! O: Ordine e fantasia. P: Protezione e sostenibilità. Q: Qualità della vita. R: Realtà. S: Sogno. T: Tolleranza. U: Umanità. V: Volontà. Z: Zurigo, l’altra faccia della medaglia.

Roberto Badaracco (PLR): una campagna mai vista, ma ora si voti!

La campagna elettorale giunge al termine. Per Lugano non si era mai visto nulla di simile. Cartellonistica, pubblicità, portali, trasmissioni televisive e radiofoniche. Tutti rivolti sulla città e alla sfida per il Sindacato. Questa spettacolarizzazione acuisce le differenze e non fa emergere un elemento fondamentale: per realizzare idee, progetti ed opere occorre condivisione ed unità d'intenti fra tutte le forze politiche. A poco e nulla servono le polemiche, le accuse e le dispute. Insomma in gioco non c’è una coppa da esibire o l’oscar del migliore. Tutto ciò fa bene agli elettori? Non ho una risposta, vedremo. Spero solo che i cittadini, dopo questo bombardamento senza sosta, facciano valere un loro sacrosanto diritto: quello di voto, elemento essenziale di una società libera e democratica. Al termine rimarranno solo gli eletti e i problemi che dovranno risolvere. Questa è la vera sfida da vincere. Porteranno la grande responsabilità di dover amministrare una città con impegno e competenza. A tal scopo conteranno solo le qualità e capacità personali e la disinteressata dedizione alla cosa pubblica.

Angelo Paparelli (Lega): oltre le previsioni del Nano

Le comunali ritardate del 2013, sono per noi un'occasione unica e forse irripetibile!  La sera prima che il Nano ci lasciasse per sempre, azzardando previsioni in merito alla percentuale che la Lega avrebbe raggiunto a Lugano, buttò là un 28/29%. Gli risposi : "Cala, cala!", e lui:   "Cià, alura dill tì !". Mi rifiutai categoricamente di fare previsioni, conscio del fatto che con lui non ci azzeccavo mai. Ora però,  le proiezioni ordinate (chissà perchè?) dal GdP ad una affidabilissima agenzia, almeno così parrebbe, ci vedono oltrepassare addirittura il 30% e si ipotizza per noi il superamento del Partitone.  Se ciò dovesse davvero accadere, vorrà dire che anche al Nano capitava di sbagliarsi . Si, ma non in peggio, in meglio!  Sarebbe per noi che abbiamo creduto in lui, una incommensurabile soddisfazione.  I tempi sono propizi, la voglia c'è, e chissà se domenica sera potremo festeggiare il raggiungimento di un traguardo che solo qualche anno fa pareva ancora lontano? Dai, amici leghisti e cittadini luganesi che credete nei cambiamenti, fate in modo che ciò possa accadere. Del resto, il PLR non vorrà mica dominare (?) Lugano in  eterno ?  E chi sarà il Sindaco, sempre lui ? "Ul bel vedé l'è pooc luntan !".

Michele Bertini (PLR): tre priorità per Lugano

Lugano merita un Municipio con persone progettuali, capaci di affrontare i cambiamenti traendone solide opportunità. I Luganesi sapranno scegliere le persone giuste!  Sarà una legislatura breve, non bisognerà sprecare tempo e puntare alle priorità. Personalmente ne identifico almeno tre. Primo: sostenere la piazza finanziaria e ogni altro settore propulsore di sviluppo economico e occupazionale e generatore di risorse fiscali come pure l’economia ancorata al tessuto locale (per esempio l’accesso ai commerci del centro) e una vitalità residenziale a misura di tutte le componenti sociali. Secondo: erogare al cittadino servizi e prestazioni di qualità, assicurando equità di trattamento fra i contribuenti (giovani, anziani, famiglie, single) e fra gli abitanti del centro, dei quartieri o delle zone periferiche recentemente aggregate. Terzo: consolidare l’aggregazione e riequilibrare i flussi d’investimento e di gestione delle opere a carattere regionale e definire forme di collaborazione fra città e periferia. 

Francesca Bordoni-Brooks (PPD): la Lugano che vorrei

Vorrei una Città promotrice di congressi medici e finanziarî in collaborazione con le scuole superiori, USI e SUPSI e le associazioni di categoria. I congressi dovrebbero essere abbinati a offerte di pacchetti turistici che coinvolgano in primo luogo i commerci e i ristori di Lugano, e il Luganese tutto con percorsi eno-gastronomici, naturalistici, museali, ciclabili, di relax, di attività creativa, di benessere fisico e mentale. Si creerebbe un circolo virtuoso che migliorerebbe l'immagine turistico-finanziaria della regione e darebbe respiro a molti settori della nostra economia creando posti di lavoro a diversi livelli. Tutto ciò può collocarsi e svilupparsi in una Città accogliente, cortese, corredata di piazzette, aree verdi con panchine in prossimità anche delle zone per lo shopping e dei mercatini, favorendo nel contempo la socializzazione e l'integrazione per una Lugano bella e attrattiva sotto tutti i punti di vista.

Carlo Zoppi (PS): il fraudolento leghista o il liberale fasullo? 

I leghisti vogliono un terzo municipale e il sindacato, ma ben sanno che lo hanno già avuto per anni. Giudici è sempre stato il terzo uomo della Lega, sempre molto accomodante nell’allinearsi alla politica di Bignasca e Quadri. Giudici ha affermato che la Lega è una costola del Partito Liberale. Lo stesso Bignasca in febbraio aveva chiaramente detto che in caso di vittoria di Borradori per poche schede avrebbe aiutato Re Giorgio a mantenere la cadrega. Poi marcia indietro, tavolini segreti, muso lungo del Marco su tutti i giornali. Ma ben si capisce quale sia l’atteggiamento dell’attuale spartizione del potere a Lugano fra il “fu partitone” e il “mai stato partito”. Ora Giorgio e Marco fan finta di scannarsi per apparire nemiconi. Difficile a credersi: la Lega con Borradori a capo della divisione delle costruzioni non ha mai fatto un cip sul massacro edilizio fatto da Giudici a Lugano. Votare uno dei due è mantenere il sistema. Votare a sinistra è spaccarlo.

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