Il Municipio di Lugano verso l'assegnazione dei dicasteri: ecco le indiscrezione alla vigilia della prima seduta della nuova legislatura

LUGANO – Ma sì, dai che facciamo un po’ di gossip. Sussurri e grida sui dicasteri del nuovo Municipio di Lugano. Con una premessa: ciò che andiamo a scrivere si basa su indiscrezioni concrete di fonti ben informate, ma la situazione non è consolidata e potrebbero esserci mutamenti anche sostanziali. Quindi, quella che ipotiziamo, è la situazione a oggi, alle ore 14.00. La verità si conoscerà solo domani quando l’Esecutivo si riunirà per la prima seduta ufficiale della Legislatura.
Cominciamo con i punti solidi. Dopo la rinuncia al ballottaggio Giorgio Giudici sarà vicesindaco. Al neo sindaco Marco Borradori spetta per legge l’amministrazione generale. E, come è noto, il Municipio sta lavorando per raggruppare in sette aree tematiche, tante quanti gli eletti, i dicasteri.
Veniamo al valzer delle indiscrezioni. Angelo Jelmini dovrebbe mantenere la responsabilità su territorio, trasporti e mobilità. Mentre il dicastero sport (attualmente di Jelmini) balla tra Giudici e Borradori. Come tra Giudici e Borradori balla la polizia, con un leggera probabilità in più per il primo. Il municipale PLR dovrebbe continuare ad occuparsi dei grandi progetti: Campo Marzio, Cornaredo, Expo2015, oltre a svolgere il ruolo di “ministro degli esteri” per Cina e Russia.
Tutto dice che Lorenzo Quadri manterrà saldamente i “suoi” dicasteri, socialità e turismo. E dovrebbe ereditare anche il dicastero più amato da Giuliano Bignasca, Giovani e Eventi. Che è ambito anche da altri, ma è davvero improbabile che la Lega se lo lasci sfuggire. Giovanna Masoni tiene la cultura e con ogni probabilità erediterà la scuola da Nicoletta Mariolini. È pressoché scontato che una delle sette aree, infatti, sarà educazione e cultura.
Veniamo ai nuovi, sindaco escluso. Il dato politico più saliente di questa nuova legislatura potrebbe essere rappresentato dalla scelta di Michele Foletti. Più di una voce indica che il presidente del Gran Consiglio potrebbe assumere la guida delle finanze e dell’economia. La Lega sarebbe infatti pronta a non ripetere il Gran Rifiuto, con cui nel 2011 disse di “no” a Laura Sadis e al PLR che offrirono al neo partito di maggioranza relativa il DFE. Naturalmente si tratta di un passaggio politico, tanto importante, quanto delicato. Le finanze comunali vivono un momento di grossa difficoltà e il futuro, con la crisi della piazza finanziaria, non butta certo al bello. Si dovranno fare sacrifici, grandi sacrifici, soprattutto se non si vorrà come finora toccare il moltiplicatore. Dunque è ovvio che Foletti ci penserà molto ma molto bene prima di dire “sì”, e dopo aver assunto il maggior numero di informazioni possibili sul reale stato della cassa luganese.
Alla socialista Cristina Zanini Barzaghi, infine, potrebbe toccare l’edilizia pubblica e privata e, forse, il dicastero Servizi Urbani (che fu di Bignasca) e un nuovo dicastero, quello dei rapporti con i quartieri della Città. Che però potrebbe essere guidato anche da Marco Borradori.
AELLE