POLITICA E POTERE
"Insegnare il Salmo svizzero rispetta la Costituzione?"
Il deputato Matteo Quadranti interroga il Governo dopo la decisione del Gran Consiglio di rendere obbligatorio l'insegnamento dell'Inno nazionale

BELLINZONA - L'insegnamento obbligatorio del salmo Svizzero rispetta la Costituzione? Lo chiede il deputato PLR Matteo Quadranti al Consiglio di Stato, sollevando perplessità costituzionali in merito alla decisione presa negli scorsi giorni dal Gran Consiglio. 

Quadranti, nell'atto parlamentare, fa una lunga e dettagliata analisi degli articoli della Costituzione Cantonale e Federale e della legge sulla scuola che il Parlamento intende modificare dopo l'approvazione della mozione per introdurre l'obbligo di insegnamento dell'Inno.

"È una preghiera"

"’Inno o Salmo svizzero - scrive Quadranti -  composto da un monaco cistercense contiene richiami quali: “Re del ciel” e “Dio lo vuol”. Esso può essere considerato come una “preghiera collettiva” che in alcuni passaggi è un vero e proprio “dialogo” con la divinità al quale l’orante o “cantore” si rivolge direttamente usando il “Tu” (“l’alma mia t’adora Re del ciel”, “t’atteggia”, “Te ritrovo a sera o Signor”, “l’alma mia in te riposa”, “il tuo cielo”, “pel tuo raggio anelo Dio d’amore”, “mi rendi i tuoi favori”, “m’è ostel tuo grembo o Signor”, “in te fido Onnipossente”). Ciò al fine di testimoniare la propria fede nella benevolenza del “Signore” ".

"La libertà di credo"

"Se chiede se rendere obbligatori la lettura, il canto e/o l’apprendimento magari mnemonico di un tale Salmo/preghiera - argomenta ancora il deputato PLR -possa rientrare, pur tenuto conto di aspetti legati alla civica e alla storia svizzera, tra le limitazioni alla libertà di credo e di coscienza garantita come diritto fondamentale dalle nostre costituzioni. Come sappiamo l’art. 36 della Costituzione federale e l’art. 8 cpv. 3 di quella cantonale indicano quali siano le condizioni per limitare i diritti fondamentali (base legale, interesse pubblico, proporzionalità, intangibilità della loro essenza)". 

"Rispetta la Costituzione?"

"La presente interrogazione - conclude Quadranti - è quindi volta,ad ottenere dal Governo, o suggerirgli, qualche approfondimento sul rispetto delle nostre Costituzioni alla luce della giurisprudenza del Tribunale federale in materia di libertà di credo e coscienza. Ciò affinché le normative che andranno modificate reggano se del caso ad un esame costituzionale. Come è noto in Svizzera vi sono sempre più persone non credenti e altre comunque appartenenti a svariate altre religioni.

Le domande al Consiglio di Stato

1.  Ritiene di dover modificare delle Leggi sulla scuola per rispettare la necessità di una base legale sufficiente e chiara per rendere obbligatorio l’insegnamento del Salmo svizzero o se intende limitarsi alla modifica di regolamenti scolastici?

2. Se alla luce di quanto indicato sopra, ritiene di dover prevedere nella legge e/o nei regolamenti, delle eccezioni o facoltà di esonero qualora concludesse che vada rispettata la libertà di credo e di coscienza.

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