POLITICA E POTERE
Le grandi manovre per il controllo del Casinò di Lugano: Erasmo Pelli e Paolo Sanvido restano nel Cda
All'assemblea degli azionisti prevista il mese prossimo il PLR intende riproporre l'attuale presidente. Ma alla luce del trionfo leghista del 14 aprile, Sanvido potrebbe rivendicare la guida del Cda

LUGANO – "Con l'esperienza di oggi posso dire che noi politici siamo fuori posto nel Consiglio d’amministrazione del Casinò. Ci vogliono dei tecnici con competenze specifiche". Erasmo Pelli dixit.

Era la fine dello scorso ottobre, e si era in piena bufera Nixgate. Hector Bravo Moron, il re della movida, e Paolo Guarnieri, responsabile marketing del Casinò di Lugano – che insieme gestivano la discoteca Nyx – erano da poco stati arrestati.

Nei mesi successivi è stato un susseguirsi di richieste di dimissioni del Cda della casa da gioco, presieduto appunto da Pelli, che allora era vicesindaco di Lugano.
Domani inizia il processo a Moron e Guarnieri. Sono passati un po’ di mesi. Ma alla fine, i "politici" resteranno nel Cda, a meno di improbabili colpi di scena.

Nell’assemblea degli azionisti del Casinò, prevista il mese prossimo, il PLR riproporrà Erasmo Pelli per il Consiglio di amministrazione. Lo conferma lui stesso. E la Lega riproporrà Paolo Sanvido, deputato ed ex consigliere comunale, che quasi certamente, visto il trionfo leghista del 14 aprile, rivendicherà la presidenza del Casinò.

Non ci sarà più, invece, l’ex sindaco Giorgio Giudici, anche perché l’intenzione è ridurre da sette a cinque i membri del Cda. PPD e socialisti dovranno indicare un membro a testa: gli uscenti Mimi Lepori Bonetti e Giovanni Cansani, infatti, non si ricandideranno.

Il quinto consigliere d’amministrazione rappresenterà infine l’azionista privato di minoranza: la Casinò Austria. Ma non sarà più l’ex direttore Hubertus Thonhauser, che ha finora rappresentato gli austriaci. In un primo momento il PPD sembrava intenzionato a non rivendicare alcun delegato in seno al Cda del Casinò, ma alla fine ha deciso di proporre un membro “tecnico” ancora da indentificare. Questo è il quadro che sembra delineari in vista dell'assemblea.

Poi rimane aperto il grande capitolo della vendita delle azioni della Città a un gruppo privato. Gli aspiranti seri non paiono mancare. È solo una questione di prezzo.

emmebi

 

 

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