Interrogazione al Consiglio di Stato: " Nel privato se non porto un “atout” il mio datore di lavoro mi licenzia, perché il Governo di fronte a una palese incompetenza invece affianca un tutor?"

LOCARNO - Il caso del professore del liceo di Locarno arriva sui banchi del Governo. E c'era da aspettarselo dopo che l'insegnate era finito sotto accusa da parte dei genitori che hanno chiesto (e ottenuto) l'intervento del Cantone. “Scarsa competenza linguistica, frequenti errori del docente corretti in classe dagli studenti, una situazione insostenibile per i genitori”, questi i rilievi mossi al professore. Rilievi evidentemente fondati, almeno in parte, poiché il Dipartimento della scuola ha deciso di affiancare un tutor al docente: "Una figura di accompagnamento con lo scopo di sostenerlo nell'affrontare eventuali problemi didattici", per la precisione.
Oggi la deputata Lara Filippini ha presentato un'interrogazione sul caso a nome del Gruppo dell'UDC. "Una buona formazione scolastica - si legge nel testo - è la base essenziale per far sì che i nostri giovani, grazie alle loro competenze possano - a fronte di una situazione economica non facile e di accesso al mercato del lavoro non semplice - emergere nei settori che sceglieranno. Le esigenze di tale mercato, con le sue varie diramazioni, portano i nostri ragazzi a confrontarsi con varie realtà economiche, sociali e linguistiche".
"I professori che formano questi giovani - prosegue Filippini - dovrebbero quindi rispondere a determinati criteri di qualità e affidabilità sul corso di tutta la loro carriera e non solo sulla carta all’assunzione dell’impiego. È notizia di questi giorni che a un professore di lingue di Locarno, vista la sua evidente e scarsa preparazione – tanto che gli allievi arrivavano a correggerlo –è stato affiancato dal Governo un tutor per “rimetterlo in carreggiata”. Nel privato se non porto un “atout” al mio datore di lavoro, quest’ultimo mi licenzia; mal si comprende dunque, come in un settore importante come l’istruzione della futura generazione – gestita dal Governo di fronte a una palese incompetenza si affianchi al docente un tutor per seguirlo nell’insegnamento".
Le domande al Consiglio di Stato
- Da quanto tempo il CdS è a conoscenza di questa anomala e grave situazione e perché non si è intervenuti in modo tempestivo viste numerose segnalazioni?
- Il professore in questione è svizzero o straniero? Di quale laurea (ev.lauree o specializzazioni) è in possesso e con quale punteggio/voto?¨
- Da chi è stata fatta, e secondo quali criteri, l’analisi di assunzione del suddetto professore?
- Perché è stato deciso da parte del CdS, malgrado l’evidente impreparazione, l’affiancamento di un tutor e non il licenziamento del docente in questione?
- Per quanto tempo, e con quali costi, gli sarà affiancato questo tutor?
- Alla fine di questo percorso d’accompagnamento, potrebbe essere ipotizzabile comunque anche il licenziamento?
- Quali sono i criteri per il licenziamento di un professore?
- Il CdS non ritiene necessari, per una migliore qualità dell’insegnamento, dei controlli a campione sull’arco dell’anno scolastico?