POLITICA E POTERE
Un condono fiscale per l'occupazione: l'amnistia che mette quasi tutti d'accordo
Presentato a Bellinzona il progetto di amnistia. Lo sconto sarà del 70% ed entrerà in vigore dal 1 gennaio 2014 per due anni

BELLINZONA - Fa una certa impressione vederli tutti riuniti intorno a un tavolo per sostenere un progetto politico. Tutti i partiti presenti in parlamento tranne il PS. Presidenti di PLR, Lega, UDC, Verdi e PPD hanno convocato la stampa quest'oggi a Bellinzona per illustrare l'amnistia fiscale e la creazione di un fondo per l'occupazione. 

Si tratta di due iniziative parlamentari vincolate tra loro politicamente. Ovvero: se passa una deve passare pure l'altra e viceversa. Perché l'una, l'amnistia, serve a finanziare l'altra, il fondo per il lavoro. La novità principale è che lo sconto per il condono sarà del 70% e non dell'80 come inizialmente previsto. Questo per esplicita richiesta della Lega che ieri ha minacciato di far saltare il patto se non fosse stata introdotta questa modifica. 

Gli evasori che vorrano far capo all'amnistia dovranno quindi pagare qualcosa in più. Anche perché, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, per finanziare i progetti del fondo per l'occupazione servono tanti soldi. L'amnistia secondo l'intenzione dei partiti dovrebbe entrare in vigore dal 1 gennaio 2014 per due anni e sarà retroattiva per dieci anni. Potrannno beneficiarne sia le persone fische sia quelle giuridiche,  e si pensa di raccogliere un minimo di 20 milioni. 

Ma l'accorodo reggerà? I presenti assicurano di sì a contrario di quanto accaduto nel recente passato, anche se il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia non ha nascosto un certo malumore annunciando l'adesione con riserva. Tra le proposte del fondo per l'occupazione infatti non è previsto il reddito di cittadinanza, conditio sine qua non per l'adesione degli ecologisti che si sono riservati di far mancare il proprio sostegno qualora l'iter governativo e parlamentare non reintroduca questa proposta. 

I presenti non hanno nascosto i problemi etici sollevati da un'amnistia. Problemi superati proprio grazie al fatto che i soldi recuperati dal condono saranno interamente investiti nell'occupazione. Un male necessario insomma in tempi di crisi. 

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