In attesa di accertamenti il Consiglio di Stato ha deciso di congelare la posizione del dottore condannato negli scorsi anni per reati finanziari

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha sospeso il medico italiano che lavora per l'assicurazione invalidità che, negli scorsi anni era stato condannato per reati finanziari a due anni con la condizionale dopo un patteggiamento. La notizia è contenuta nella risposta al deputato della Lega Massimiliano Robbiani che aveva interrogato il Governo sul caso: "In attesa di accertamenti - scrivono i ministri - a garanzia dell’autorevolezza e della professionalità dell’attività di valutazione medica dell’AI, il collaboratore verrà sospeso dalla sua funzione di medico presso il Servizio medico regionale dell’AI".
Chi è il dottore?
Nella risposta a Robbiani il Governo traccia innanzittutto un identikit del medico: "Il signor MR è un medico italiano residente in Ticino dal 2008. Oltre che medico generico egli è specialista in pneumologia. Entrambi i titoli sono stati riconosciuti nel 2010 dall’Ufficio federale della sanità pubblica e nello stesso anno ha ottenuto l’autorizzazione al libero esercizio della professione medica. Quest’ultima è stata rilasciata previa constatazione che nel casellario giudiziale non figuravano iscritte condanne e in base all’autocertificazione riguardo all’assenza di procedimenti penali o disciplinari pendenti. Il medico in questione è effettivamente alle dipendenze dell’Amministrazione cantonale, presso il Servizio medico regionale (SMR) dell’Ufficio dell’assicurazione invalidità con un grado di occupazione del 100%. Ha partecipato al concorso
scaduto il 13 maggio 2011, ed in seguito è stato nominato, con risoluzione del Consiglio di Stato del 24 agosto 2011".
Il concorso
"È utile precisare - scrive ancora il Governo - che al concorso citato avevano partecipato 17 candidati. 13 non possedevano i titoli richiesti o perché in assenza del relativo
riconoscimento da parte dell’Autorità federale (residenti in Italia) o perché era ancora in corso la loro specializzazione. In seguito a tale concorso sono stati nominati due
medici, tra i quali MR. L’altro medico ticinese residente nel Cantone ha, dopo appena un mese di attività, rassegnato le dimissioni, per difficoltà a gestire l’attività privata e
presso l’Ufficio AI (era stato nominato a tempo parziale). Ciò dimostra che vi è una grossa difficoltà nel reclutare medici svizzeri, meno interessati al tipo di attività offerta. In Ticino bisogna quindi far capo anche a medici provenienti dall’Italia. Nella Svizzera tedesca si fa invece capo a medici provenienti soprattutto dalla Germania. Questa situazione è comunque limitata alla sola figura del medico".
Avete controllato prima di assumerlo?
Chiede Robbiani: quali controlli sono stati effettuati sul signor MR prima dell’assunzione? "Al momento della sua assunzione - risponde il Consiglio di Stato - in base all’autocertificazione prodotta secondo le disposizioni cantonali, non risultavano procedimenti penali e condanne a suo carico. Una verifica successiva è stata effettuata prima dell’entrata in servizio e atti ufficiali svizzeri e italiani hanno attestato che a suo carico non vi erano procedimenti penali né condanne penali iscritte nei casellari giudiziali. Questa ulteriore verifica è stata effettuata perché nel frattempo erano giunte informazioni circa un procedimento penale italiano, per reati finanziari, conclusosi con un patteggiamento di pena. In base agli elementi allora noti si è ritenuto che questa vicenda passata non giustificasse la disdetta del rapporto d’impiego".
"È un bravo medico"
"Il medico - spiega ancora il governo - è alle dipendenze dello Stato dal primo ottobre 2011. Sinora ha assunto e svolto in modo adeguato e soddisfacente la sua funzione di medico assicurativo dimostrando anche competenza e impegno".
Le verifiche
"Il reato di bancarotta fraudolenta, indicato nell’interrogazione - conclude il Governo - è un reato finanziario che non è legato all’esercizio autorizzato in Ticino dell’arte medica e alla funzione ricoperta in seno all’amministrazione. Esso è stato oggetto di sentenza di patteggiamento dinnanzi al Giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Monza. Per sapere se a suo tempo le informazioni richieste sull’entità del patteggiamento siano state relativizzate e non vi siano attualmente altre procedure in corso, si stanno in particolare raccogliendo ulteriori informazioni aggiornate e ufficiali presso le Autorità penali italiane competenti per il tramite del Ministero pubblico ticinese. Dalle prime verifiche risulterebbe comunque che il medico non è indagato in Italia".