Dopo lo scandalo scoppiato negli USA sul programma si spionaggio di massa, il leader del Movimento 5 Stelle invita i militanti a non usare i socialnetwork

CAGLIARI - Lo scandalo scoppiato negli Stati Uniti, ma di dimensioni mondiali, sul programma di spionaggio di massa Prism svelato dai principali media statunitensi sta facendo preoccupare anche chi della Rete si è servito per costruire il suo successo politico. È il caso del Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo. Come riporta il Corriere della Sera, il leader del movimento dalla provincia di Cagliari ha lanciato l'allarme: "Avete visto Obama? Hanno ammesso che sono anni che spiano milioni di americani.. Lo fanno anche qua. Non usate Facebook, i dati vengono messi in un database.. stiamo attenti.. ai nostri deputati sono entrati nelle mail. Non era mai successo. Hanno alzato il tiro perchè sanno che il Movimento 5 stelle sarà un problema per l'Europa".
Già nel 2011 sul suo blog - uno dei più cliccati in Europa - Grillo scriveva: "Senza iscritti Facebook varrebbe zero. Se io e mio figlio, ad esempio, cancellassimo il profilo, il valore di Facebook diminuirebbe all'istante di 200 dollari. Il capitale sono gli utenti, i loro contenuti e le loro reti di relazione e non la piattaforma, ma Facebook è un mondo chiuso in se stesso nell'universo di Internet, chi vi entra non vi può più uscire".
Le conseguenze dello scandalo Prism al momento inimmaginabili e da brividi. Per la politica fatta su Internet, la cosiddetta e-democracy, vista come la rivoluzione per scalzare i vecchi partiti, si pone un problema non di poco conto.