I comunisti interrogano il Municipio sulla partecipazione del sindaco ai festeggiamenti per il 65esimo di fondazione della nazione ebraica

LUGANO - Ma perché il sindaco di Lugano Marco Borradori partecipa ai festeggiamenti per il 65esimo anniversario della nascita dello Stato di Israele? La domanda, condita da considerazioni politiche e polemiche, la pongono i comunisti attraverso un'interrogazione al Municipio da parte del Consigliere comunale Edoardo Cappelletti.
"Israele, nazione teocratica - scrive Cappelletti nel testo - da oltre mezzo secolo perpetra il suo regime guerrafondaio e razzista ai danni del popolo palestinese. Calpestando e minacciando sistematicamente le norme internazionali, nonché la sovranità nazionale delle regioni limitrofe, Israele rappresenta il baluardo di quella tradizione coloniale che, gà scalzata grazie alla lotta dei popoli oppressi, si ripropone oggi con l’apartheid sionista nei Territori occupati. Ben oltre 50 sono infatti le risoluzioni ONU, tese a ripristinare i diritti civili degli abitanti palestinesi, che Israele si fregia di aver violato: inosservanza della Convenzione Internazionale sui Diritti Umani; adozione di misure coercitive degradanti e ingiustificate; deportazioni arbitrarie, sono solo alcune delle azioni aspramente condannate dalla Comunità internazionale. Ma la lista, ancor più lunga, potrebbe continuare".
"I comunisti locali - prosegue il Consigliere comunale - unitamente alle forze politiche che hanno a cuore la difesa dei fondamentali diritti dell’uomo, sono sempre stati in prima fila nell'opporsi all'antisemitismo, e, per i medesimi valori, hanno a più riprese manifestato la loro solidarietà nei confronti delle ingiustizie imperanti nei Territori occupati: raccogliendo fondi per la protesi di Hussam, pompiere mutilato dai bombardamenti israeliani e giunto per curarsi a Lugano; partecipando all'organizzazione delle due manifestazioni contro l'operazione Piombo Fuso; e lavorando all'interno dell'associazione Basta Oppressione e Massacri al Popolo Palestinese (BOMPP). Quando in gioco è la dignità dell’uomo, non vi sono infatti confini passibili di omertà o passività politica".
La domanda al Municipio
Non ritiene opportuno il Lodevole Municipio di evitare di presenziare ai festeggiamenti dello Stato di Israele fintanto che questo continuerà a violare, nell’indignazione generale, il diritto internazionale?