"Non ritiene il Consiglio di Stato di invitare almeno i rappresentanti politici ticinesi più in vista che hanno un ruolo nell’economia locale a privilegiare sempre le risorse indigene?" chiedono i socialisti in un'interrogazione

BELLINZONA - Il Partito socialista torna alla carica sui subappalti. E lo fa prendendo spunto dalla vicenda che ha recentemente coinvolto la consigliera nazionale della Lega, nonché municipale di Chiasso, Roberta Pantani nella sua veste di amministratrice unica della ditta CPA. L'impresa, lo ricordiamo, è stata recentemente sanzionata dal Governo con l'esclusione dagli appalti pubblici per tre mesi e una multa di 10mila franchi per aver violato la legge sulle commesse pubbliche, che vieta i subappalti se questi non sono ammessi negli atti di gara.
Il PS interroga il Consiglio di Stato affinché venga chiarita la posizione di Roberta Pantani, la quale si è difesa dichiarando che non era a conoscenza che la ditta svizzera che si aggiudicò il subappalto avesse violato le regole. Ma è proprio in base a quanto riferito dalla stampa che i socialisti tornano ad interrogare il Consiglio di Stato. Infatti, fa notare il PS, se al Corriere del Ticino l'amministratrice della CPA ha dichiarato che "la nostra impresa aveva chiesto una mano ad una ditta svizzera per ultimare il lavoro. La ditta svizzera aveva a sua volta subappaltato, a nostra insaputa”, nell'edizione del Quotidiano dell'11 giugno si riferisce che "secondo Roberta Pantani sarebbe stata la seconda ditta svizzera a portare gli operai dell’Est. Soltanto che, da noi interpellato, l’amministratore di questa seconda ditta - di Balerna - afferma di avere in mano un contratto di subappalto firmato dalla stessa Pantani che era quindi informata che la ditta avrebbe fornito il materiale ma non lo avrebbe posato”.
Insomma, chiedono i deputati socialisti, "corrisponde al vero che l’amministratrice unica della CPA era direttamente a conoscenza che la ditta subappaltatrice non avrebbe posato il granito dovendo quindi a sua volta subappaltare nuovamente?". E ancora, in riferimento a due risposte ad altrettante interrogazioni da parte del Governo nelle quali si ribadiva l'importanza delle risorse indigene, se "non ritiene il Consiglio di Stato “molto sensibile verso le cave ticinesi” di invitare almeno i rappresentanti politici ticinesi più in vista che hanno un ruolo nell’economia locale a privilegiare sempre le risorse indigene?".