Michele Sussigan: "Siamo perplessi e nel contempo amareggiati nel seguire i vari botta e risposta, mediatici, relativi alla richiesta di aumento del personale di Polizia"

BELLINZONA - La Federazione svizzera dei funzionari di Polizia prende posizione oggi sulle polemiche scoppiate in seguito alla proposta del ministro Norman Gobbi di aumentare gli effettivi. "Siamo perplessi e nel contempo amareggiati - si legge in una nota della sezione ticinese, firmata dal presidente Michele Sussigan - nel seguire i vari botta e risposta, mediatici, relativi alla richiesta di aumento del personale di Polizia. A scanso di equivoci la FSFP è favorevole e sostenitrice di un aumento del personale, pianificato, sull’arco di diversi anni, per far fronte a nuovi compiti come ad esempio le nuove regole del codice di procedura penale".
La preoccupazione della nostra Associazione, prosegue la nota, "va anche ricercata nel fatto che oggi molti servizi di Polizia sono occupati unicamente con le urgenze senza trovare spazio e tempo per un corretto controllo del territorio e l’approfondimento di situazione perlomeno particolari: la continua creazione di ditte che falliscono poco dopo, ma non prima di aver stilato contratti, affittato auto in leasing e così di seguito; molti SIGNOR nessuno che sebbene non abbiano attività lucrativa conosciuta vivono sul nostro territorio con un tenore di vita quantomeno curioso; senza dimenticare la moltitudine di abusi relativi ai tanti aiuti, rendite, permessi, ecc".
"Quindi da una parte la delinquenza straniera che occupa la cronaca giornalmente, ma dall’altro a nostro giudizio ben più grave un’infiltrazione e impoverimento del tessuto sociale del nostro Cantone, con situazioni che andrebbero verificate. Da qui l’esigenza giustificata di migliorare l’attività di Polizia, i suoi effettivi, senza dimenticare i giusti correttivi riorganizzativi, perché i fatti stanno confermando le nostre opinioni sulla passata riorganizzazione che non trova applicazione pratica nel lavoro quotidiano di Polizia tanto da richiederne varie modifiche, (chiusura posti misti, chiusura sportelli inutili, riconquista del territorio o meglio dei settori operativi, rivalutazione della logistica, ecc)".
Poi Sussigan affronta il tema dei risparmi sul personale dello Stato e della politica di austerity preannunciata dal Governo: "Questo nostro entusiasmo si affievolisce ripercorrendo il riassunto dell’incontro Governo – Associazioni del personale avvenuto il 12 giugno 2013 ove si preannunciava che per il prossimo anno, 2014, come per l’ultimo ventennio, riduzione del personale, contributo di risanamento da togliere dal salario dei dipendenti, mancato riconoscimento del carovita (quinto anno consecutivo) e una moltitudine di altre (ri)proposte. Ciò senza dimenticare l’appena votata modifica della Cassa pensione che a molti dipendenti costerà almeno 3 – 5 anni di lavoro supplementare.
Le proposte di tagli sul personale sono di competenza del Governo, le proposte di un aumento organizzato delle forze di Polizia pure; la ricerca del superfluo all’interno dello Stato anche. Queste riflessioni per ribadire il nostro sostegno ad un aumento del personale ma nel contempo un invito al nostro datore di lavoro (Governo) di trovare la giusta strategia per permettere che, i normali cittadini, dipendenti, contribuenti e poliziotti, possano capire quali sono le regole del gioco".