Il sindaco di Lugano e il capo dicastero finanze analizzano i nodi politici che ruotano attorno alla crisi finanziaria del comune. GUARDA LA VIDEOINTERVISTE

LUGANO - A margine della conferenza stampa in cui il Municipio di Lugano ha messo le carte in tavola sulla difficilissima situazione finanziari in cui versa il comune, con il relativo piano di risanamento, che prevederà sacrifici non da poco sia dal punto di vista delle uscite che delle entrate, Marco Borradori e Michele Foletti hanno approfondito ai nostri microfoni i temi politici che ruotano attorno a questa intricatissima matassa.
Marco Borradori: "Bisognerà far passare determinati messaggi all'interno della Lega"
"Sarebbe sbagliatissimo - dice il sindaco di Lugano nella videointervista a Liberratv - ma la comodità magari suggerirebbe di chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Ma sarebbe veramente un gravissimo errore, dobbiamo invece essere molto onesti di fronte alla situazione per poterla affrontare nella maniera migliore. Se vogliamo continuare a fare politica e permettere a quelli che seguiranno di fare altrettanto, dobbiamo intervenire pesantemente, sul controllo della spesa e, anche se lo consideriamo l'ultima ratio, facendo pure delle valutazioni oggettive sulle entrate".
Ovviamente, gli avversari politici della Lega, tenteranno di sfruttare questa situazione, ora che il Movimento di via Monte Boglia ha la maggioranza relativa nell'Esecutivo oltre che il dicastero finanze: "Fa parte del gioco. La Lega - spiega Borradori - ha accettato di assumersi la responsabilità del sindacato e delle finanze. Credo che fosse doveroso ma penso che si possa anche apprezzare. Andando avanti in questo cammino di responsabilità non possiamo accettare che la città accumuli cifre rosse su cifre rosse. All'interno del Municipio tutti condividono questa visione. Bisognerà fare dei sacrifici importanti, delle scelte impopolari, proprio con l'obbiettivo finale del bene di Lugano"
Siccome si parla di possibili aumenti del moltiplicatore e di tagli anche nei servizi sociali, non sarà evidente trovare una linea comune anche all'interno della Lega. Sia nella compagine municipale, sia in quella in Consiglio Comunale: "Certo - ammette Borradori -. Peròi visto che cita i servizi sociali sottolineo che la città di Lugano è all'avanguardia sotto questo profilo e saremo attenti a tutelare queste prestazioni. È vero però che bisognerà superare delle resistenze interne e sarà compito nostro, mio, di Michele Foletti e di Lorenzo Quadri, riuscire a far passare determinati messaggi all'interno del nostro Movimento."
Per non parlare di una possibile introduzione della tassa sul sacco…"Certo. Diciamo però - spiega il sindaco di Lugano - che la tassa sul sacco ha una peculiarità, non può essere introdotta per arricchire le casse comunali. Quindi, dovessimo introdurla, bisognerebbe anche non aumentare il moltiplicatore, altrimenti saremmo in una situazione di illegalità".
Michele Foletti: "Municipali leghisti d'accordo? No, siamo leghisti..."
"È difficilissimo per un leghista parlare di aumento del moltiplicatore e di tagli dei servizi", spiega dal canto suo il capo dicastero finanze Michele Foletti. "Non nascondo - prosegue - che ho un po' di mal di stomaco dopo la riunione di Municipio. Però credo che anche per un leghista ci sia un senso di responsabilità nei confronti delle futare generazioni. Se Lugano continua così sarà messa a repentaglio la possibilità di progettare per le prossime due generazioni di cittadini".
Se avesse saputo che la situazione era tanto grave avrebbe preso lo stesso le finanze? "Non avrei fatto a botte per prenderle…scherzo. Ripeto, è una questione di responsabilità: cercheremo con la collaborazione di tutti i colleghi di Municipio di migliorare la situazione".
È chiaro che ora i vostri avversarsi politici tenteranno di approfittarsene, come è logico che sia. "Ovvio, certo. Però - spiega Foletti - bisogna essere coscienti che la maggioranza relativa in Municipio l'abbiamo solo da aprile. E le cifre che abbiamo presentato sono frutto di anni di poca attenzione. Non credo che ci si possa attribuire la responsabilità di aver portato la città in questa situazione.
La compagine municipale leghista è compatta? "Certo che no, siamo leghisti… e quindi ognuno ha le proprie responsabilità. Dovremo trovare il modo di coniugarle e arrivare a un piano condiviso nella misura più ampia possibile", conclude il Municipake.