POLITICA E POTERE
La Carovana è finita. La Polizia: verso sud violati i limiti di legge
Si è conclusa intorno alle 20.00 a Lugano nord la sfilata di auto convocata dai leghisti per protestare contro i bilaterali e per l'insensibilità della Confederazione verso i problemi del Ticino

LUGANO - La Carovana bis della libertà è partita poco prima delle 16.00 da via Monte Boglia. Una ventina di macchine si è diretta dal quartier generale della Lega verso il luogo dell'appuntamento, ovvero la rotonda di Manno. Tra gli esponenti politici del Movimento che hanno paretecipato alla sfilata c'erano diversi deputati, tra cui Daniele Caverzasio, Angelo Paparelli e Giancarlo Seitz, naturalmente Attilio Bignasca con il nipote Boris e il Consigliere Nazionale Lorenzo Quadri.

Le macchine hanno cominciato a sfilare verso Airolo, mischiate al traffico normale, viaggiando tutte sulla corsia di destra. Bandiere della Lega e del Ticino sulle vetture della Carovana. La manifestazione, convocata per protestare contro i bilaterali e l'insensibilità di Berna verso i problemi del Ticino, era "aperta" da un camion addobbato con i vessilli leghisti.

La cronaca della diretta

Poco prima di Biasca, intorno alle 16.30, la Carovana ha cominciato a rallentare: su entrambe le corsi si circola a circa 60/70 km/h. Il Consigliere di Stato Michele Barra ha fatto un breve passaggio di saluto tra Bellinzona sud e Bellinzona Nord. Intanto la polizia ha piazzato un radar per controllare la velocità all'altezza di Castione.

A sorpresa la Carovana ha lasciato l'autostrada a Biasca e ha imboccato la cantonale verso Airolo, prima tappa della protesta. La decisione è stata presa per evitare imbottigliamenti in Leventina a causa di un incidente.  

La Carovana procede verso Airolo, i partecipanti hanno appena passato Faido. Si procede a velocità normale.

La Carovana è giunta al Caseificio di Airolo poco dopo le 17.30. Un centinaio di partecipanti sono scesi dalle auto. Attilio Bignasca si è detto soddisfatto di come sta andando la manifestazione: "Non è importante quanta gente c'è ma l'effetto mediatico che ha. E la prossima volta treno speciale per Berna in occasione di una sessione parlamentare. Non so quando, ma lo faremo". Ora i partecipanti faranno un breve sosta per poi rimettersi in viaggio in direzione di Lugano.

Dopo la sosta al Caseificio per la merenda la Carovana ha cominciato a fare sul serio. I partecipanti sono saliti sulle loro auto e si sono rimessi in viaggio in direzione di Lugano. Ma questa volta a velocità molto ma molto più bassa. La discesa delle rampe della Leventina è avvenuta a una velocità media tra i 40 e i 50 all'ora, con picchi verso il basso di 20 km/h, su entrambe le corsie di marcia. Impressionante il fragore del clacson nelle gallerrie (guarda il video). Intanto la polizia continua con i controlli radar lungo il percorso per monitorare l'andatura della Carovana.

La Carovana procede la sua lenta marcia verso Lugano sempre a 40/50 Km/h. Il corteo di auto è transitato da Bellinzona intorno alle 19.30, scortato da diverse motociclette della polizia ( guarda il video). Nel percorso, intanto, è stata piazzata un'altra postazione radar. Adesso arriva il tratto più critico, con i cantieri del Ceneri e del Vedeggio. Infatti la velocità sulle rampe si è ulteriormente ridotta, e la Carovana procede a singhiozzi fra stop e accelerazioni. 

La Carovana si è sciolta all'altezza di Lugano nord. Il tratto con i due grandi cantieri dopo il Monte Ceneri non ha creato i disagi che sembravano prefigurarsi. Alcuni reduci hanno raggiunto il quartier generale di via Monte Boglia dove, intorno alle 15.30, era cominciata la manifestazione.

Il comunicato della polizia

Poco dopo la fine della manifestazione la polizia cantonale ha diramato una nota che di seguito riproponiamo per esteso:

"La Polizia cantonale comunica che oggi dalle 16.00 ha monitorato l'azione di protesta denominata "Carovana della libertà" che è partita da via Monte Boglia a Lugano, proseguendo verso nord lungo il tratto autostradale. Da Biasca, a causa di un incidente della circolazione stradale non legato all'evento,  il corteo ha raggiunto il paese di Airolo sulla strada cantonale. Il tutto si è svolto nella calma e non sono stati registrati importanti disagi al traffico.

Il rientro verso sud è stato percorso interamente sulla A2 ad un'andatura più lenta rispetto al tragitto in direzione opposta ed al disotto dei limiti consentiti dalla legge, causando in alcuni punti rallentamenti al traffico per alcuni chilometri".

 

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