POLITICA E POTERE
Carovana, la versione del Mattino: era il primo avvertimento. E attacca la "stampa di regime"
Il domenicale leghista difende la protesta e rilancia: "Come abbiamo manifestato una volta, pos­siamo farlo ancora, e, le prossime volte, con esiti meno tranquilli".

LUGANO - Dopo i resoconti e i commenti della stampa, sostanzialmente concordi nel giudizio sulla Carovana della libertà bis di venerdì sera (un flop), stamane è giunta la versione del Mattino sulla manifestazione organizzata dalla Lega.

Il domenicale leghista, che ha dedicato la prima pagina all'iniziativa, replica alle critiche, rilancia e attacca i giornali. 

"Sarebbe stato oltremodo facile - si legge sul Mattino - provo­care il caos: sarebbe bastato che le auto presenti si fossero messe a viag­giare a 20 Km/h, e la viabilità sarebbe andata in tilt. Ma la Lega aveva annun­ciato che la carovana bis sarebbe stata una manifestazione non troppo inva­siva, e la promessa è stata mantenuta. I balivi di Berna sono avvisati: il malcontento in Ticino cresce, e cre­sce per un’infinità di motivi che ab­biamo elencato nelle scorse setti­mane: dalla devastante libera circo­lazione delle persone alla rapina dei ristorni dei premi di cassa malati pa­gati in eccesso, dalla fregatura sui fi­nanziamenti federali per i progetti d’agglomerato alle prese in giro sulla perequazione intercantonale. La carovana bis è stato un primo av­vertimento ai balivi di Berna: come abbiamo manifestato una volta, pos­siamo farlo ancora, e, le prossime volte, con esiti meno tranquilli".

Questa la lettura politica del giornale, che ribadisce le tesi espresse dal coordinatore della Lega Attilio Bignasca: la Carovana non è stata un flop poiché l'importante era l'eco mediatica che ha accompagnato la manifestazione, e da questo punto di vista l'obbiettivo era già raggiunto ancor prima di sfilare sull'autostrada.

E quindi, il Mattino, punta l'indice contro la stampa. in particolare contro  la Regione, il Corriere del Ticino e la RSI, accusati dal foglio leghista di essere prevenuti: "Secondo la stampa codina al servizio del partitume storico, la ca­rovana avrebbe dovuto provocare più disagi. Va da sé che, se ne avesse provocati, la suddetta stampa si sarebbe messa a starnazzare allo scandalo, all’irre­sponsabilità, all’illegalità, e via far­neticando. In qualsiasi modo si fosse svolta la carovana, la stampa avrebbe avuto da ridire. A loro non sarebbe mai andata bene, perché il loro motto è: mai dare ragione all’odiata Lega! Sicché, dei giudizi interessati dei giornalai del partitume, non ce ne po­trebbe fregare di meno: perché con­tano quello che contano, ossia meno di zero".

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

I Jethro Tull per la prima volta al LAC: a Lugano arriva The Curiosity Tour

28 SETTEMBRE 2026
BANCASTATO

BancaStato, cinque progetti si contendono il premio per la sostenibilità

28 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Raissa Avilés: Maybe a concert, un forse che fa la differenza

23 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Roland David nuovo presidente di AET

21 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

RSI, fino a 12 posti di lavoro in meno nel 2027

16 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Diciotto anni di inchieste: torna “Patti chiari” con un test shock sulla cocaina in Ticino

15 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Togni sugli emolumenti AIL: "La cifra fa il titolo, la governance dovrebbe fare la discussione"

26 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Media, Politica e Magistratura: informare è un diritto. E un dovere

18 SETTEMBRE 2026