POLITICA E POTERE
Lugano, PS e PPD all'attacco sul LAC: quali risultati dopo aver speso 4 milioni in 3 anni?
Interrogazione al Municipio: "qual è il bilancio dell’attività del controverso Dicastero, ora soppresso, e della sua ex General Manager?"

LUGANO - È passato quasi un mese dall'interruzione del rapporto di lavoro tra la General Manager del LAC e la Città di Lugano. E più di tre da quando il Municipio ha riorganizzato i dicastero, sopprimendo quello dedicato al LAC.  Ma per alcuni esponentio di spicco del PS e del PPD, i consiglieri comunali socialisti Martino Rossi e Raffaella Martinelli Peter e la pipidina Simonetta Perucchi Borsa, ci sono ancora diversi punti da chiarire. Per quesyto è stata inoltrata un'interrogazione al Municipio. 

"Ai primi di luglio - si legge nel testo - si è appreso dai media che la “General Manager” (GM) del LAC (Nuovo Centro Culturale, tuttora in gestazione) è stata “congedata”, non sappiamo se con o senza gli usuali “ringraziamenti per il suo prezioso impegno al servizio della Città”. È una buona notizia per chi, come i sottoscritti, ha sempre ritenuto che quella funzione mal definita e il dicastero LAC di cui era la direttrice (separato dal DAC, dicastero attività culturali) portavano confusione nella gestione della politica culturale della Città e costi supplementari senza benefici tangibili".

I conti in tasca

"Per quanto è dato sapere - prosegue il testo -  la General Manager era retribuita con 230'000 Fr./anno: dal 2010 ad oggi (3 anni e mezzo) il costo diretto della sua funzione sarebbe dunque ammontato a 805'000 Fr. (+oneri sociali a carico del datore di lavoro). Le spese complessive del dicastero LAC (consuntivi 2010, 2011, 2012) sono ammontate a 4'275'566 Fr., i suoi ricavi a 188'673 Fr.: il suo costo netto, dunque, a 4'086'893 Fr. Ricavi insignificanti, benché una delle sue missioni fosse il “Fundraising”, ossia la raccolta di donazioni e sponsorizzazioni per l’assieme delle attività culturali promosse dalla Città. Il Dicastero LAC, con la nuova legislatura, è stato opportunamente soppresso".

Le domande

1.  Quale è il bilancio dell’attività di tre anni e mezzo del controverso Dicastero LAC e della sua General Manager? (Risultati utili per l’attuale gestione della politica culturale, per la futura gestione del nuovo centro culturale, costi e benefici della suddivisione, ora riassorbita, fra DAC e LAC…)

2. Quali i motivi del licenziamento della General Manager? Quale il suo eventuale costo (liquidazione, bonus…)?

3. Che ne è del personale del dicastero LAC?

4. È sempre attuale il proposito di far gestire il nuovo centro culturale LAC dalla “Fondazione Lugano per il Polo culturale” e/o dalla sua prospettata, ma mai meglio precisata, “società di gestione” che ne avrebbe rappresentato il braccio operativo?

5. È sempre attuale il proposito di destinare il 30-40% delle potenzialità del futuro LAC ad attività “altre”, non propriamente culturali e non programmate e gestite dal DAC? Se sì, chi se ne occupa ora (se mai qualcuno se n’è occupato?)

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