L'ex premier parla con il direttore Maurizio Belpietro e lui pubblica un'intervista. Poi la retromarcia: *Frasi e giudizi che non sono mai stati né pensati né pronunciati"

ROMA - "Non farò l'esule, come fu costretto a fare Bettino Craxi. Né accetterò di essere affidato ai servizi sociali, come un criminale che deve essere rieducato. Ho quasi 78 anni e avrei diritto ai domiciliari, ma se mi condannano, se si assumono questa responsabilità, andrò in carcere". Queste dichiarazioni di Silvio Berlusconi sono state pubblicate ieri dal quotidiano Libero. L'articolo è nato da un colloquio tra l'ex premier e il direttore Maurizio Belpietro in cui si parla della sentenza della Corte suprema attesa per martedì prossimo.
Ma sempre ieri è arrivata la smentita: "Il Presidente Berlusconi non ha rilasciato alcuna intervista. Il direttore Belpietro ha liberamente interpretato il senso di un colloquio in cui sono state confermate l'assoluta infondatezza delle accuse rivolte al Presidente Berlusconi e la sua precisa volontà di continuare a offrire il suo contributo al popolo dei moderati", si legge in un comunicato diffuso da Palazzo Grazioli. "Ancora una volta, che alcuni quotidiani riportano tra virgolette frasi e giudizi attribuiti al Presidente Berlusconi frasi e giudizi che non sono mai stati nè pensati nè pronunciati".
Nell'intervista a Belpietro, Berlusconi parlava anche del suo stato d'animo, ritenendosi vittima di accanimento: "Non ho dormito per un mese. La notte mi svegliavo e guardavo il soffitto, ripensando a quello che mi hanno fatto. In pochi mesi otto pronunciamenti contro di me. I diritti Mediaset, Ruby, la telefonata Fassino-Consorte, gli alimenti alla mia ex moglie, le richieste dei pm di Napoli e Bari, la decisione della Consulta sul legittimo impedimento, il respingimento della richiesta di trasferire a Brescia il processo per le cene di Arcore, l'abnorme risarcimento a De Benedetti".