Il coordinatore della Lega: "Attendiamo le intimazioni, poi vogliamo vedere le prove e poi faremo le nostre osservazioni. Ci divertiremo. E io non ho violato nessuna legge"

LUGANO - Bignasca, arrivano le multe per la Carovana bis: pronto a pagare?
"Perché?"
Come perché? Non volete pagare le multe?
"Calma, calma. Non se ne parla prima di Natale. Ma non di pagarle eh…".
In che senso, scusi.
"Nel senso che adesso ci saranno le intimazioni. Poi dovranno farci vedere tutte le prove delle violazioni. Poi dovremo fare le nostre osservazioni. E poi ancora semmai faremo qualche ricorso".
Ma vede un eccesso di celerità da parte della polizia?
"Sì ma è normale perché devono giustificare il dispiego di mezzi con cui hanno seguito la Carovana. Hanno piazzato radar, ci hanno seguiti con le motociclette e con l'elicottero. Ma dimostrare che qualcuno ha violato le leggi non sarà facile. Per dire: il radar può aver pizzicato qualcuno che andava piano, ma poi bisogna dimostrare che andava piano apposta e non, ad esempio, perché c'era traffico o perché voleva mantenere le distanze. A proposito: ho intenzione di chiedere i flussi e le ore di colonna di tutto l'anno sull'autostrada. Questo è poco ma sicuro. Ripeto: lasciamo arrivare le intimazioni che poi ci divertiamo".
Insomma secondo lei la polizia ha impiegato troppi mezzi per controllare la Carovana?
"Sì ma anche i media hanno contribuito a mettere sotto pressione la polizia, influenzando la loro azione. E poi ognuno deve fare il suo verso, anche la polizia. Nessun problema"
Ma scusi Bignasca, era lei che diceva che il successo della Carovana era data esclusivamente dall'attenzione mediatica e non dal numero di partecipanti. E mo' si lamenta dei media?
"È vero e lo ripeto. Ma ciò non toglie che i media hanno contribuito a influenzare la polizia. È una constatazione. Ma va bene così. Alla fine si parla sempre della Lega, se no ci sarebbero le pagine e i palinsesti vuoti".
Una domanda: ma lei l'ha violata qualche legge durante la Carovana?
"Io assolutamente no".
Al ritorno verso Lugano avete rallentato un po', confessi…
"Io no. Avevo un camion davanti e non volevo finirci sotto".
Il vostro camion, quello con le bandiere?
"No, no, un altro. Il camion con le nostre bandiere ha rispettato le leggi alla lettera".