La posizione ribadita da Berna a Michele Barra fa scoppiare un polverone. Ecco le opinioni diametralmente opposte del Consigliere Nazionale PPD e di quello Leghista

LOCARNO/BERNA - È un ricatto. No, non è vero. La discussione è lanciata, in vista del voto di settembre, e le polemiche sono sempre più accese. Oggi il capo dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) Rudolf Dieterle lo ha detto chiaramente al Consigliere di Stato Michele Barra: se il popolo deciderà di respingere l'aumento del prezzo della vignetta autostradale a 100 franchi, Berna non finanzierà più il collegamento veloce tra il Locarnese e l'autostrada.
Sulla vicenda abbiamo raccolto l'opinione di due Consiglieri Nazionali, Fabio Regazzi, favorevole all'aumento del contrassegno, e Lorenzo Quadri, fermamente contrario.
Regazzi: "Nessuna sorpesa: senza vignetta collegamento rinviato sine die. Quando si vota si rifletta anche su questo"
"Non sono per niente sorpreso che il capo dell'USTRA abbia ribadito a Barra questa posizione. Noi abbiamo approvato un piano delle strade nazionale, che include circa 400 chilometri di strade cantonali che passano alla Confederazione, alcune già esistenti e altre da costruire, come quella del collegamento veloce del Locarnese. Ma nella legge, anche un po' furbescamente, è stato inserito chiaramente il principio che il finanziamento del piano è subordinato all'aumento della vignetta. Per questo non si tratta assolutamente di un ricatto, era chiaro per tutti. Quindi quando i ticinesi andranno a votare dovranno fare anche questa riflessione. Non voglio fare del terrorismo, ma è chiaro che la bocciatura dell'aumento della vignetta comporterà il rinvio, quasi sine die, di un'opera che aspettiamo da tempo immemore. Senza dimenticare anche la questione della Mappo Morettina: siamo infatti riusciti quasi per mniracolo di far passare anche questa strada tra quelle nazionale. E senza i nuovi intreoiti della vignetta, la milionaria manutenziona annuale dovrà continuare a pagarla il Cantone. Insomma per fare le strade e per mantenerle, i soldi bisogna pur prenderli da qualche parte. E sottolineo come l'intero introito derivato dal rincaro del contrassegno sarà destinato esclusivamente alle strade".
Lorenzo Quadri: "No al ricattino di Leuthard"
"Il popolo sarà chiamato a votare sulla vignetta e non sul collegamento veloce del Locarnese o sul completamento delle strade nazionali. Mischiare queste due cose è il solito trucchetto sporco, il ricattino, della Consigliera Federale Doris Leuthard. Io sono favorevole al completamento delle strade nazionali, a cominciare da quella del Locarnese, ma non voglio che sia finanziata con l'aumento della vignetta. Per finanziare questa ed altre opere sarà sufficiente andare a prendere le risorse dove ci sono: ovvero nello scandaloso e miliardario travaso di soldi dalla strada alla ferrovia. La posizione ribadita oggi a Barra, insomma, è solo una fetecchia".