Intervista notturna al 28enne che subentra al vicesindaco Giorgio Giudici: "Ecco cosa porterò nel Municipio di Lugano". GUARDA IL VIDEO

LUGANO - La serata era di quelle che invogliano ad uscire. Note di blues in tutta Lugano. Temperatura mite. Cielo sereno. La festa del giovedì alla Villa. E lungo il tragitto tra piazza della Riforma e il parco Ciani, ancora un paio di locali animati dove far sosta: i Portici e il Panino Divino. Dopo la Villa, dove tra birra e Champagne è stato festeggiato dai militanti di Gioventù liberale radicale, con in testa il presidente Giovanni Poloni, Michele Bertini è tornato in piazza.
E in via Albrizzi gli abbiamo fatto qualche domanda "notturna" (GUARDA IL VIDEO). Partendo dalla sparata del coordinatore della Lega Attilio Bignasca: "In Municipio non cambia nulla: esce un massone e ne entra un altro".
Bertini, 28 anni, terzo classificato nella lista PLR per il Municipio di Lugano, ha scoperto ieri che quel terzo posto gli vale il seggio. Dopo che Giorgio Giudici ha deciso di lasciare, sorprendendo tutti, quantomeno sulla tempistica. Da inizio ottobre siederà accanto a Giovanna Masoni.
"Io massone? Chi mi conosce sa che non è assolutamente vero. Leggendo le affermazioni di Bignasca ho provato un sentimento di delusione. Ma probabilmente cercava un modo per attaccarmi". E in Municipio, dice, porterò me stesso, pochi preconcetti e tanta apertura mentale. "Sono pronto a lavorare con tutti quelli che mi convincono, quindi anche con la Lega se mi convincerà".
emmebi