POLITICA E POTERE
Lugano, il moltiplicatore e i risparmi: la ricetta del PPD. "E il vicesindaco sarà un banco di prova"
Gli azzurri mettono sul tavolo le loro proposte per risanare le casse cittadine "Sulle imposte attendiamo con trepidazione le scuse accompagnate da un chiaro "ci siamo sbagliati" cittadini di Lugano"

LUGANO - Di moltiplicatore, risparmi e vicesindaco. Il PPD luganese espone la sua linea per il risanamento delle casse cittadine, non risparmiando fendenti al vetriolo. Gli azzurri si esprimono in una lunga e dettagliata nota stampa, frutto della giornata di approfondimento dedicata dal partito alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. In generale, il Gruppo PPD ritiene sia necessario, in Municipio come in Consiglio comunale, stabilire quanto prima un clima di collaborazione tra le differenti forze politiche per concordare risposte concrete alle aspettative della popolazione.  

Di seguito ecco, punto per punto la ricetta del PPD, ripreso dal comunicato stampa.

Situazione finanziaria e sviluppo della Città 

"Sulla delicata situazione finanziaria della Città, che rischia di obbligare la Grande Lugano a chiedere prestiti alle banche per pagare gli stipendi dei collaboratori, il Gruppo PPD è certamente preoccupato ma è anche certo che, tramite progetti condivisi da tutte le parti coinvolte e grazie alle risorse cittadine, si possano trovare i correttivi necessari.  Il riequilibrio dei conti del Comune è un obiettivo che trova la nostra adesione poiché una situazione finanziaria solida permette di offrire i servizi adeguati e di consolidare, attraverso opportuni investimenti, le prospettive di benessere dei cittadini. Tuttavia, questo obiettivo non deve essere attuato a qualunque costo e ci opporremo a qualsiasi taglio sulle prestazioni o sugli aiuti a favore della popolazione, in particolare a quella più fragile ed in difficoltà. Anche lo sviluppo della Città deve essere garantito e, dunque, è necessario che si prosegua sulla strada degli investimenti per progetti che accompagnino questo sviluppo e mantengano attrattiva la nostra Città. La nostra disponibilità a partecipare costruttivamente al consolidamento della situazione finanziaria è tuttavia condizionata da alcuni presupposti chiari che desideriamo siano da tutti condivisi".

Piano Finanziario subito!

"È necessario, anzi, indispensabile che il Municipio presenti, in tempi brevi e certamente prima di proporre il messaggio sul Preventivo 2014, il Piano finanziario! È una richiesta che da anni viene presentata alla quale tuttavia il Municipio non ha mai voluto dare seguito. La mancanza di questo strumento è uno dei motivi del fallimento della politica finanziaria del Comune. Di fatti, anziché presentare, come peraltro impone la legge, un programma di legislatura che indichi gli obiettivi e le scelte politico-finanziarie del Municipio, si è preferito navigare a vista e gestire le casse della Città come se fossero inesauribili, non curanti che il gettito fiscale si riduceva e le finanze erano da tempo in uno stato non più sostenibile, tanto che negli ultimi anni il consuntivo veniva “salvato” dalle sopravvenienze, ossia da entrate straordinarie!".  

"Sul moltiplicatore vogliamo le scuse"

Il Municipio, tramite il Piano finanziario, deve chiarire cosa intende fare e di quali risorse ha bisogno evitando sbandamenti populisti! Non possiamo più tollerare quanto avvenuto in sede di discussione del preventivo 2013 lo scorso mese di aprile quando le due forze principali in Consiglio comunale hanno preferito respingere i numerosi appelli dell'allora capo dicastero finanze Erasmo Pelli che proponeva l’aumento del moltiplicatore d'imposta. Questa soluzione avrebbe portato nelle casse della Città ben 36 milioni di franchi in tre anni.  È risultata più facile la via del populismo illudendo la popolazione che Lugano aveva le risorse necessarie per sopportare qualsiasi deficit, anteponendo così le ambizioni di potere agli interessi della Città e della sua popolazione.  Oggi le stesse forze politiche non negano più la necessità di rivedere le entrate del Comune tramite un aumento del moltiplicatore. Una conversione fulminea ma purtroppo tardiva, che ha accentuato la difficile situazione finanziaria. Attendiamo con trepidazione le scuse accompagnate da un chiaro "ci siamo sbagliati" rivolto non a noi ma ai cittadini di Lugano, sempre che l’arroganza ancora non prevalga".

"Le risorse finanziarie tramite dichiarazioni d’imposta! "

"Attenzione però a non fare i furbi, oltre che gli arroganti! Le risorse devono essere reperite con le tasse calcolate tramite le dichiarazioni fiscali delle persone giuridiche e fisiche. Non si risanano le finanze comunali tramite aumenti di tributi o imposte causali che, contrariamente alla tassazione ordinaria, non sono sociali poiché non considerano adeguatamente le disponibilità reali degli individui e delle famiglie. Questo significa che anche la cosiddetta tassa sul sacco non potrà essere introdotta per far quadrare i conti della Città. Su questo preciso punto attendiamo che il Municipio esprima quanto prima un suo giudizio sulla mozione presentata dal Gruppo PPD che, nell'intento di far rientrare Lugano nella legalità, chiede di adottare un regolamento comunale che incentivi la raccolta differenziata e introduca l'obbligo del sacco ufficiale ma del costo corrispondente a quello dei sacchi generici".

"Contenere la spesa ma con progetti strutturali e condivisi"

"Le misure di contenimento della spesa sono anche per noi necessarie poiché, per correggere la situazione in cui versano le finanze comunali, non è sufficiente lavorare unicamente sull’aumento delle entrate. Chiediamo, tuttavia, che il freno alle uscite venga attuato dal Municipio tramite progetti di tipo strutturale che abbiano un impatto e procurino benefici su un periodo temporale ampio. A nulla servono semplici tagli che con l’obiettivo di far quadrare i conti ma che rischiano solo di peggiorare la qualità delle prestazioni e dei servizi.  Anche la gestione del personale necessita un’attenta valutazione. La necessaria razionalizzazione deve avvenire ponendo innanzi tutto dei chiari obiettivi nelle attività svolte dai diversi Dicasteri e analizzando la necessità di collaboratori su cui ogni servizio del Comune deve poter contare. La politica del personale non deve essere improntata sul risparmio e sul taglio alle condizioni lavorative ma deve avere quali finalità l'efficienza e l'efficacia delle prestazioni a favore dell'economia e della società cittadina. L’organico a disposizione della Città deve essere stabilito per raggiungere questi fini".   
 
"Sostegno alle associazioni e all'occupazione" 

"Sul contenimento della spesa è indispensabile il coinvolgimento di tutte le parti interessate, della politica ma anche della società, affinché le proposte siano realmente condivise e non semplicemente imposte. Fondamentale, proprio in questo delicato momento, che l’autorità pubblica sia in grado di valorizzare tutto ciò che viene svolto nella società. Per questo motivo ribadiamo di non poter accettare tagli ai contributi elargiti agli enti e alle associazioni senza scopo di lucro, attive oggi nella nostra Città adempiendo un indispensabile ruolo di sostegno sociale e culturale ed essendo dunque un importante motore economico. Indispensabile che Lugano continui a garantire sostegno all'occupazione cercando, tuttavia, di sviluppare il più possibile le sinergie con quanto viene fatto a livello cantonale e utilizzando le risorse messe a disposizione da Cantone e Confederazione". 

"Piano degli investimenti"

"Il Piano finanziario dovrà evidentemente dare indicazioni precise sugli obiettivi d'investimento. Come già richiamato, ogni nuovo investimento dovrà contenere precise indicazioni sulla sua sostenibilità finanziaria mentre per quelli già votati il Consiglio comunale deve poter decidere, assieme al Municipio, i tempi e le modalità della loro attuazione. Tra gli investimenti da attuare, riteniamo che occorrerà dare particolare attenzione alla problematica dell'alloggio sopratutto a pigioni moderate". 

" La gestione del Comune e maggiori sinergie interne"

"La frammentazione insensata dei Dicasteri, dettata più da una smania di potere che non da una razionale suddivisione dei compiti, a cui abbiamo dovuto assistere nella passata legislatura è stata un altro fattore che ha causato l’attuale crisi nelle finanze di Lugano poiché ha resto impossibile un’oculata gestione della spesa. 
Se da una parte quest’assurda suddivisione oggi non è stata riproposta, rimane ancora molto da fare per migliorare le sinergie tra i vari Dicasteri e questo non a causa della mancanza di volontà dei differenti direttori dei dicasteri stessi o dei funzionari, ma per l'assenza di dialogo tra i municipali responsabili.  Lugano deve continuare a proporre le differenti attività, ma è necessario che questo avvenga tramite una maggior sinergia affinché le proposte non si sovrappongano e abbiano i necessari spazi e visibilità e il lavoro venga meglio coordinato". 

"Vice-sindaco: banco di prova per il Municipio!"

"Per quanto riguarda la scelta del vice-sindaco, questione decisamente marginale rispetto alle problematiche sopra indicate, il Gruppo PPD non intende dare nessuna indicazione al suo rappresentante in seno al Municipio. Solo ai municipali spetta questa decisione. Dovranno loro stabilire, innanzi tutto, i criteri su cui basare la loro scelta evitando spaccature e contrasti che ostacolino l’indispensabile confronto costruttivo di un gruppo che deve quanto prima dare concrete risposte a problemi ben più urgenti.
La scelta, dunque, deve essere fatta unicamente all'interno dell'Esecutivo e la discussione dovrà essere guidata e gestita da chi è stato scelto per assumere la carica più importante, ossia il Sindaco, che risulta dunque unico e vero ago della bilancia. Su quest’aspetto sorprendono le prese di posizioni degli ultimi giorni da parte di partiti che sembrano unicamente protesi a garantirsi una fetta di potere. Stupisce la posizione di chi ha sempre gridato allo scandalo per la concentrazione di potere attuato, a loro dire, dai partiti storici. Ma sorprende pure le richieste presentate da chi ha gestito per anni il potere a Lugano, accentrando su di se le varie cariche e negando qualsiasi riconoscimento a membri di altri partiti presenti nell'Esecutivo. A riguardo, ci permettiamo di ricordare che è possibile adottare scelte negli interessi della comunità e non solo per tornaconto partitico. È quanto capitato a Mendrisio dove cinque anni fa il partito PPD aveva conquistato la maggioranza assoluta in Municipio con l’elezione di ben quattro municipali su sette. Malgrado l’evidente successo, il PPD ha discusso con tutti per riconoscere l'importanza di ogni forza politica, concedendo poi ad un altro partito la carica di vice-sindaco. Forse a Lugano vale la pena investire energia su problemi più urgenti ed importanti! " 
 

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