Il deputato lancia la polemica su Facebook e l'interessato conferma: "Sono deluso e ho già segnalato questo mio sentimento al capo dell’informazione della RSI Maurizio Canetta”.

LUGANO – La polemica l’ha lanciata su Facebook il deputato Armano Boneff, lui che in una vignetta incoronò Giorgio Giudici facendolo diventare Re Giorgio. Dopo aver ascoltato la trasmissione radiofonica Modem, questa mattina alla RSI, Boneff ha scritto: “Sembra che Giorgio Giudici, che oggi lascia il Municipio di Lugano dopo sei lustri di sindacato, sia stato bistrattato dalla trasmissione "Modem". Poco rispetto non solo nei confronti della persona e del politico che ha dato tanto a Lugano, ma anche verso la maggioranza dei cittadini che l'hanno confermato per tanti anni. Ma ormai è un vezzo quello del cosiddetto servizio pubblico che scimmiotta le reti italiane e altri media caserecci che mirano solo all'audience”.
Ma è solo un’impressione di Boneff? No, anche il protagonista della trasmissione, Giudici, non ha gradito l’impostazione della puntata che lo ha visto protagonista in studio. “Più che una trasmissione sulla mia carriera politica è stato un processo – dice -. Sono deluso e ho già segnalato questo mio sentimento al capo dell’informazione della RSI Maurizio Canetta”.
Interpellato sul caso da liberatv, Canetta, impegnato in un convegno, ha promesso una presa di posizione nel tardo pomeriggio.
Nell’attesa, ecco altre considerazioni di Giudici: “Penso che certe domande trite e ritrite fossero inutili e assolutamente fuori dal contesto odierno, anche perché a quelle domande sono già state fornite risposte esaurienti, e ufficiali, pure da parte delle autorità preposte”.
Giudici fa riferimento a casi, sollevati durante la trasmissione, che riguardavano la sua attività di architetto: dal contestato progetto abitativo di Gandria, ai posteggi in esubero in via della Posta fino alla nota vicenda del superamento delle altezze per l’attico in via Peri.
“Mi chiedo che senso abbia – dice a liberatv – nel giorno in cui lascio la mia carica in Municipio, rivangare casi del genere. Se avessi subìto delle condanne, potrei capire… Ma così mi pare un accanimento, un processo”.
E tra gli accusatori, aggiunge Giudici, c’erano anche il capogruppo socialista in Consiglio comunale, Martino Rossi, e Benedetto Antonini, ex responsabile della pianificazione urbanistica al Dipartimento del territorio.
emmebi