POLITICA E POTERE
Manifestazione contro il dumping e il Mattino, Ghisletta: "Più forti dei padroni e della destra!"
Si è svolta questa mattina a Lugano l'attesa adunata. "Dobbiamo combattere gli schifosi giornalisti fascisteggianti che impestano l'Europa e il Ticino", ha detto il sindacalista. GALLERY

LUGANO - Contro il dumping, i tagli governativi e il Mattino doveva essere, e contro  il dumping, i tagli governativi e il Mattino, è stato. Si è svolta questa mattina in Piazza Manzoni a Lugano la manifestazione convocata da sindacati, associazioni e partiti dell'area di sinistra. Una manifestazione preceduta negli scorsi giorni da forti tensioni politiche e da aspre polemiche, soprattutto sull'asse socialisti-Lega.

L'attesa mediatica era dunque altissima per l'adunata. Meno alta la partecipazione rispetto al clamore e alle attese. Difficile farte numeri precisi, ma grosso modo tra le 200 e le 300 persone hanno comunque deciso di scendere in piazza.

Dal palco sono intervenuti diverse personalità in rappresentanza delle sigle promotrici della manifestazione. Particolarmente atteso era l'intervento di Raoul Ghisletta, fra i più duri e attivi della vigilia nel promuovere l'evento. E oggi non è stato da meno.

Raoul Ghisletta: "Dobbiamo comabttere contro il delirio fascista!"

L'intervento del segretario della VPOD, nonché prossimo presidente del PS di Lugano, e attuale presidente del Consiglio Comunale, ha giostrato tra i due grandi filoni della manifestazione: il lavoro e la stampa leghista. No ai tagli sul personale dello Stato e a quelli sui sussidi di cassa malati, ha detto Ghisletta, ed è "una vergogna per la Sivzzera che solo un lavoratore su tre sia coperto da contratto collettivo".

Quindi, l'affondo polemico verso via Monte Boglia: "Dobbiamo combattere gli schifosi giornalisti fascisteggianti che impestano l'Europa e il Ticino. Dobbiamo combattere il delirio fascista che si appoggia all'insicurezza della gente". 

Ghisletta, con un chiaro riferito alla proposta di sgravi recentemente proposti dal PLR, ha puntato il dito contro "Bignasca, Quadri e Cattaneo che promuovo una politica di stampo neoliberista".

"Uniti siamo più forti dei padroni e della destra!", ha concluso il sindacalista.

Enrico Borelli: "Per uscire dallo scempio, più diritti per tutti i lavoratori"
 
Tutto incentrato sui problemi del mondo del lavoro, invece, l'intervento di un altro sindacalista: Enrico Borelli. Il segretario di UNIA ha elencato le perversioni, dal dumping salariale alla sostituzione della manodopera per fini speculativi, del mercato del lavoro ticinese: "Le responsabilità a differenza di quanto cercano di far credere i partiti di destra - ha detto - non sono certamente dovute ai migranti, frontalieri e stranieri, bensì a un padronato sempre più irresponsabile e privo di etica e al potere politico che negli ultimi 20 anni ha costruito le condizioni quadro che hanno permesso di sviluppare questo scempio".

"La ricetta per uscire da questa situazione - ha aggiunto - è molto semplice: bisogna rafforzare i diritti di tutti i lavoratori per frenare la messa in concorrenza e le divisioni che fanno gli interessi dei padroni. Chiediamo quindi con forza l'introduzione dei 4'000 e il rafforzamento delle misure di accompagnamento".

Giancarlo Nava: "Amiamo il Ticino e chi ci vive, frontalieri e stranieri compresi"

"Noi siamo qua - ha invece detto Giancarlo Nava dell'associazione Bel Ticino - in particolare per combattere il deterioramento del clima e del dibattito politico. Vogliamo che il dialogo sia costruttivo, franco e libero". 

Da Nava nessun affondo diretto sul Mattino, piuttosto parole di solidarietà  verso i richiedenti l'asilo e critiche verso la politica sui migranti della Confederazione: "È uno scandalo vergognoso che la Svizera mandi degli asilanti a 2'000 metri rinchiusi sotto terra". Nava ha poi aggiunto che "bisgona aiutare i rifugiati siriani".

"La nostra associazione - ha concluso - è  per la valorizzazione del territorio. Amiamo il Ticino e chi ci vive, frontalieri e stranieri compresi".

Edoardo Cappelletti: "Ogni attacco al Mattino è un'occasione persa"

Ma dal palco della alla manifestazione si è levata anche una voce autocritica e un po' fuori dal coro. Quella del consigliere comunale comunista Edoardo Cappelletti: "La sinistra deve essere consapevole che ogni attacco al Mattino è un'occasione persa. Bisogna finirla con la falsa moralità della sinistra ufficiale e tornare alla politica e ai lavoratori. La sinistra ufficiale non è più capace di parlare ai giovani. Ed è per questo chiaro che la sinista ufficiale non rappresenta tutta la sinistra".

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