POLITICA E POTERE
Il j'accuse di Pedroni: "Viavai e chiacchiericci... Vergogna! Il Parlamento sembra un mercato!"
La denuncia del deputato che ha scritto all'Ufficio presidenziale: "Il Presidente richiama all’ordine con la campanella, ma mi scappa da ridere… sembra di vedere San Nicolao: ‘diling, diling diling’!

AURIGENO –  “È una vergogna che abbiamo dei deputati che durante le sedute continuano a chiacchierare peggio che le lavandaie, sembra di essere al mercato!” Esordisce così al telefono Aldo Pedroni, ex sindaco di Aurigeno, il deputato leghista che ha preso il posto di Michele Barra quando a maggio si trasferì in Governo. Pedroni proprio non ce la fa a tollerare il chiacchiericcio in Parlamento.

“È una situazione a di poco scandalosa – spiega –. Durante le discussioni, persino io che sono vicino all'altoparlante, faccio fatica a sentire quello che stanno dicendo. Il Presidente richiama all’ordine i deputati con la sua campanella, ma mi scappa da ridere… sembra di vedere San Nicolao: ‘diling, diling diling’! Mi oppongo al malvezzo perchè mi pare una mancanza di educazione e di rispetto verso coloro che redigono i rapporti e li difendono nel plenum, e nei confronti di chi è veramente interessato alla cosa pubblica. E poi vedo gente che prende e se ne va fuori, lasciano la sala per andare a fumare o al bar, e quando è il momento delle votazioni alcuni deputati non sono in aula.”

“Trovo sia un comportamento maleducato nei confronti di chi impiega tempo ed energie per spiegare i propri rapporti o spiegare la propria posizione - incalza Pedroni -. Ma la gente se ne frega e se ne va. Non è perché, per esempio, si parla di Lugano, che a me onestamente interessa poco, che io posso prendere e andarmene fuori dai piedi. Sediamo in Gran Consiglio in rappresentanza del Cantone, è il compito che ci siamo assunti davanti alla popolazione. È il popolo che ci ha eletti e dobbiamo rispettare la sua decisione, non fare i nostri interessi o i nostri comodi. Il Ticino va da Airolo a Chiasso, da Lumino a Camedo, perciò nel bene o nel male come deputati dobbiamo interessarci a tutte le discussioni, non solamente a una parte che riguarda la nostra regione. Oltretutto a un certo momento mi domando anche che impressione diamo e che idea si fanno quanti vengono ad assistere alle sedute. Scandaloso davvero!”

Il quadro delle sedute dipinto da Pedroni non è di certo dei più lusinghieri: chiacchere, distrazione, viavai e assenze durante le votazioni. Così, il deputato leghista circa un mese fa ha scritto una lettera di lamentele all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio.

Senta, Pedroni, ma è davvero una situazione così diffusa?

“Devo dire pane al pane e vino al vino? È generale. Vale per il socialista, per il pipidino, per il liberare e per il leghista. Vale per tutti. E ci sono vari personaggi di altri partiti che la pensano come me però non so, forse non hanno il coraggio di alzare la voce e di protestare. L’unica che ho sentito reclamare è Maristella Polli. Adesso vediamo cosa succede.”

Ma la lettera ha ottenuto qualche riscontro?

“Per ora in seguito alla mia lettera sono stati richiamati all’ordine i capigruppo”

E la situazione è cambiata?

“Poco o niente. Spero in meglio per il futuro, ma sarà molto difficile perché i maleducati continueranno per la loro strada. Non cambierà niente, questo lo so già. Dicono che è un’usanza ormai acquisita, ma questo a me non va assolutamente. Critichiamo quello che succede nel parlamento italiano ma noi siamo allo stesso livello. La prossima volta farò una lettera più cattiva, e avanti così. Finché non arriverò a prender la parola e dare i numeri in Parlamento.” 

Affaire à suivre, insomma...

“Esattamente! e vedremo cosa succederà…”

Ilary Bucci

 

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