POLITICA E POTERE
Consiglio di Stato: il testa a testa tra Zali e Caverzasio
Ecco cosa sta accadendo in casa Lega per la scelta del nuovo ministro. Il giudice in leggerissimo vantaggio ma la le quotazioni del deputato sono in ascesa

LUGANO - Prima di tutto sgombriamo il campo dalle ipotesi fantasiose circolate nelle ultimi giorni e nelle ultime ore. Per la successione di Michele Barra in Consiglio di Stato, come ha confermato pubblicamente alla RSI ieri era Marco Borradori, in questo momento è corsa a due: Daniele Caverzasio e Claudio Zali. 

Tutto il florilegio di nomi che si sono potuti leggere qua e là, sono solo speculazioni, in alcuni casi parzialmente sondate, in altre totalmente infondate, e in altre ancora frutto della davvero incontenibile e sproporzionata considerazione di sé di alcuni esponenti leghisti. C'è stato anche chi, interpellato dai vertici della Lega, ha detto cortesemente di no. 

D'altra parte i contatti e i ragionamenti per la successione di Barra sono in corso con pudore e discrezione da alcuni giorni. Era stato lo stesso ministro, accortosi che la sua battaglia personale buttava al peggio, a chiedere al coordinatore della Lega Attilio Bignasca di preparare il Piano B. E così è stato fatto. 

Il Consigliere Nazionale leghista Lorenzo Quadri, si è sfogato su Facebook contro il Toto-nomi: "Capisco l'interesse pubblico, capisco la necessità della stampa (elettronica e cartacea) di riempire le pagine, ma trovo le ossessive speculazioni su chi prenderà il posto di Michele Barra in questo momento fuori posto. Al limite dello sciacallaggio. Nemmeno si è ancora tenuto il funerale".

Vediamo allora di fissare alcuni punti certi, verificati, anche per rispetto del defunto Barra, che certo non merita che la sua successione venga trasformata in una sorta di riffa di Carvenvale. Si tratta di scegliere un ministro, qui, non l'allenatore della squadra del Gran Consiglio. E per di più, sia per il Ticino che per la Lega, in un momento  delicato e con le prossime elezioni che cominciano a bussare alle porte.
 
Daniele Caverzasio, momò, e Claudio Zali, luganese, dunque. Con il presidente del Tribunale d'appello che può godere forse di un leggero vantaggio. Ma la situazione muta quasi di ora in ora. "Al 90% sarà Zali", fanno filtrare  alcuni dirigenti leghisti molto ben informati sui fatti, che comprensibilmente preferiscono in questo momento non esporsi pubblicamente. Dirigenti con sensibilità e accenti differenti all'interno del Movimento di via Monte Boglia. E questo accredita molto la consistenza dell'anticipazione. Ma atri dirigenti, altrettanto informati sui fatti, e sempre con la richiesta dell'anonimato, dicono che no, le possibilità di Caverzasio sono le stesse del giudice, e che anzi il Gran Consigliere guadagna terreno di ora in ora grazie alla simpatia che riscuoterebbe nella base.

Tra gli atout che vengono riconosciuti a Zali, c'è il fatto di essere un leghista della prima ora, essendo stato eletto come candidato della Lega in votazione popolare al ruolo di giudice, ormai vent'anni fa. Zali inoltre può vantare un'esperienza lavorativa e istituzionale di lungo corso all'interno dello Stato. Sarebbe l'unico avvocato in Governo, se non consideriamo Manuele Bertoli, che è giurista. Gli viene riconosciuta una grande schiettezza e determinazione.

Schiettezza e determinazione che potrebbero essere anche i limiti del suo carattere, considerato piuttosto ruvido e schivo, che, insieme alla scarsa empatia, viene segnalata tra i difetti principali del giudice per un incarico governativo. Ma c'è chi è pronto a scommettere che, catapultato nell'arena politica, Zali possa svestire i panni dell'algido magistrato e, anche grazie al lavoro che lo metterebbe in contatto con numerosissime persone, sciogliersi in atteggiamenti meno ermetici e più popolari.

Il lato caratteriale e popolare è invece uno dei pregi di Daniele Caverzasio, che a differenza di Zali è un politico. Un ottimo deputato che ricopre anche il ruolo di vicecapogruppo. In breve tempo, grazie al suo lavoro e al suo talento, ha scalato le gerarchie del Movimento. In breve tempo… forse troppo breve, si riflette in casa Lega, per fare il salto Consiglio di Stato: appena due anni in Gran Consiglio, dove è subentrato dopo le dimissioni di Rodolfo Pantani. L'ultima votazione comunale a Mendrisio è un altro elemento che viene considerato a suo sfavore. Oltre ai problemi che porrebbe la sua sostituzione dagli importanti incarichi parlamentari che ricopre, anche a livello di commissioni, e nel Consiglio dell'Ente Ospedaliero.

Una parte consistente del gruppo parlamentare, elemento per nulla trascurabile, tifa e tiferà per Caverzasio, che è stimato dai suoi colleghi e che lo conoscono bene avendoci lavorato giorno per giorno. Al contrario di Zali. E Caverzasio è stimato anche dal ministro Norman Gobbi, che è ipotizzabile faccia convergere il suo appoggio sulla candidatura del deputato. 

A proposito di Gobbi: allo stato attuale delle cose, l'ipotesi di un arrocco, con il ministro in carica al Territorio, e quello nuovo alle Istituzioni (Beltrapermettendo…), va scartata. Il nuovo Consigliere di Stato, nelle intenzioni leghiste, guiderà il Territorio.

Le valutazioni proseguiranno nei prossimi giorni, fino a sabato quando verosimilmente verrà comunicata ufficialmente la scelta. E il fattore decisivo, su cui dovranno riflettere a fondo i coordinatore e colonnelli di via Monte Boglia, è quello dell'unità. Il nuovo Consigliere di Stato dovrà essere quello la cui nomina creerà meno spaccature, mal d ipancia e strascichi.

In ultimo c'è un aspetto interessante che riguarda il giudice Zali. Se dovesse essere lui il prescelto, non dovrebbe dimettersi perché questo comporterebbe un'attesa di sei mesi prima di poter lasciare il lavoro. Se lo la Lega lo indicherà, Zali aspetterà dunque la nomina in modo da decadere automaticamente da giudice, per essere stato prescelto per altra carica all'interno dello Stato. La verifica è stata fatta.   

AELLE

PS: E se fra i due candidati non si trovasse la convergenza necessaria tra le truppe? Michele Foletti come extrema ratio... 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026