BELLINZONA - Insieme a molti altri colleghi, Mauro Ermani, era seduto nelle prime file del Gran Consiglio questa mattina per festeggiare la nomina di Claudio Zali in Consiglio di Stato.A vederli tutti insieme così, più che un semplice gruppo di lavoro, sembravano una specie di famiglia. Una famiglia, persone che frequentano la stessa trincea e hanno valori fondamentali condivisi, che ha regalato una testimonianza sincera di stima e affetto, all'ex collega per il suo insediamento. Un sentimento che traspare ancor più chiaramente dalle parole con cui Ermani, nella videointervista a Liberatv, parla del neo ministro. Anche considerando le aree culturali e di pensiero assai diverse a cui "appartengono" Zali ed Ermani. "Direi proprio che la nostra presenza questa mattina sia una testimonianza particolare di affetto verso Zali. Credo che dopo oltre 20 anni di lavoro, il contributo che ha dato in magistratura non può certo passare inosservato"."Io credo - aggiunge Ermani - che Zali sarà un Consigliere di Stato molto impegnato, concreto, schietto (non credo che cambierà questo suo lato caratteriale), e sicuramente sarà un giudice in Governo. Questo vuol dire che sarà molto attento al rispetto della legalità e delle persone".Perché giudice si resta per sempre? "Credo che come qualsiasi attività, quando la si è svolta per vent'anni, non può che lasciare una traccia nel proprio carattere"."La nomina di Claudio Zali - aggiunge Ermani - è prima di tutto un onore per tutta la magistratura. È anche una garanzia di attenzione per quelli che sono i problemi concreti della magistratura, che non dimentichiamo è il terzo potere dello Stato".Ora, dopo che il Governo è tornata al completo, bisognerà procedere anche alla sostituzioni di Zali al Tribunale Penale. Una pratica, secondo Ermani, da evadere al più presto: "Direi proprio di sì: non dimentichiamo che oggi il Tribunale penale cantonale lavora con tre giudici su quattro. È partito Claudio Zali, che era un giudice molto dinamico, attivo, e quindi evidentemente spero e auspico, ma ho ragione di ritenere che sarò ascoltato dall'autorità di nomina (Il Gran Consiglio, ndr.), che si proceda il più celermente possibile".Zali era il presidente del Tribunale penale, Ermani è il vice, e da molti viene indicato come il naturale successore. È disponibile ad assumere la carica? "Questo è prematuro - risponde il giudice - occorrerà prima che il Tribunale si completi e poi la decisione spetterà al plenum".