Durissima lettera della municipale PS contro il consigliere comunale PPD: “UH UH UH disse Fonius scendendo dall’albero più alto della foresta”
CHIASSO – Il titolo della lettera non lascia spazio a interpretazioni: “UH UH UH disse Fonius scendendo dall’albero più alto della foresta”. Fonius è il consigliere comunale PPD Giorgio Fonio. La lettera, inviata alle redazioni, è invece firmata dalla municipale socialista di Chiasso Patrizia Pintus. Ma se anche ci fossero dubbi sul paragone tra Fonio e un uomo delle caverne, basta leggere il primo passo della lettera aperta di Pintus:
“E rivolgendosi allo stregone e ai suoi adepti li apostrofò così: Ma cosa state facendo? Perditempo, non si imbrattano i muri delle caverne con i disegni delle vostre imprese di caccia!!! Andate subito nel bosco a raccogliere ghiande o vi caccio dal sindacato”.
L’oggetto della contesa, par di capire, o coumunque il casus belli, riguarda la proposta del PPD di ridurre l’anno prossimo da 950'000 a 700'000 il costo del Max Museum, su un budget culturale di circa 2,6 milioni. Insomma, gli attriti sui costi della cultura non riguardano solo Lugano e il LAC.
In 35 anni di politica – prosegue la municipale nella sua invettiva contro Fonio, definito ‘un affabulatore di folle populista’ - ho ricevuto parecchi attacchi, “perché davo la pillola contraccettiva ai piccioni, perché appoggiavo la tassa sul sacco, o ancora perché mi piaceva l’albero di Natale addobbato troppo poveramente dai ragazzi delle medie”.
La lettera di Patrizia Pintus
Poi Patrizia Pintus entra in tema e scrive:
“Mai e poi mai mi sarei aspettata un attacco cosi becero da un esponente PPD che per un anno e mezzo ha utilizzato la sinistra per i suoi scopi e ora spara a casaccio sulla Municipale che ha ereditato, il dicastero perso dal suo rappresentante PPD nell’esecutivo.
Attacchi di bassa lega sulla difesa del personale e sul trasporto pubblico me li sarei aspettati da altri e non da un sindacalista. Ho preso decisioni impopolari: all’inizio, forse per ingenuità poi, coscientemente.
Intendo far politica per il bene dei cittadini e se ci sono decisioni impopolari le prendo e così anche tutte le responsabilità. Chi mi aggredisce, ben sapendo quanto sia sensibile a certi argomenti, non ha certo diritto alla mia stima e non avrebbe neppure diritto ad una mia risposta, ma rispondo comunque come rappresentante della sinistra chiassese.
Utilizzare mezzi spregevoli, come carpire le notizie al personale comunale senza preoccuparsi delle conseguenze penali a cui potrebbero andare incontro, per meri scopi elettorali, rende ai miei occhi questo personaggio un affabulatore di folle populista, che grida contro la demagogia senza neppure rendersi conto che è lui stesso che la pratica. Ieri mi sono permessa di scomodare Stefano Franscini (chissà se ne ha già sentito parlare), oggi scomodo Barak Obama: Tagliare il deficit riducendo gli investimenti nell’innovazione e nell’istruzione è come alleggerire un aereo troppo carico togliendo il motore”.
La replica di Giorgio Fonio
E Fonio replica: “È una reazione indegna da parte di una persona che occupa una importante carica istituzionale. Al di là dell’irritazione che la signora Pintus può legittimamente provare di fronte a chi la critica, in questo caso ha evidentemente perso le staffe, confermando che le mie dichiarazioni hanno colto nel segno. La sinistra con cui ho avuto a che fare in questo anno e mezzo di politica a Chiasso è quella che si è mobilitata per i referendum, che si è indignata di fronte ad assunzioni e mandati di dubbia opportunità, che si è attivata tempestivamente per contestare i tagli ai dipendenti. Non è la sinistra salottiera la ‘sinistra Champagne’ che, pur di non ridurre i costi della cultura accetta supinamente di far pagare i pasti all’asilo alle famiglie caricando su di loro nuovi costi antisociali. Non sono per tagliare sulla cultura, e chi lo sostiene afferma il falso, ma in questo momento la gente ha bisogno soprattutto di servizi e sostegni sociali. Questa è la priorità”.
Mauro Mapelli: "Vogliamo risposte politiche, non attacchi personali"
Insomma, Fonio finisce un’altra volta nel mirino di avversari politici e a Chiasso il clima di arroventa. Una nota sulla lettera di Pintus la fa anche Mauro Mapelli, presidente della sezione PPD: “Se chi sostiene la cultura scende poi a livelli del genere c’è da chiedersi se i soldi per la cultura a Chiasso siano spesi bene. Abbiamo fatto delle proposte politiche chiedendo al Municipio di ridimensionare i costi del Max Museum e pretendiamo che da parte di tutti, in particolare da una municipale, vi siano risposte politiche e non attacchi personali”.
emmebi