POLITICA E POTERE
Lugano, taglio degli ippocastani su via Castagnola. Giudici: "Giusto sostituire quelle piante"
L'ex sindaco interviene nella polemica che sta infiammando la Città: "Se qualcuno vuole mantenere quegli ippocastani malati si prenderà poi le relative responsabilità, comprese quelle legate ai rischi di incidenti"

LUGANO – Qualche anno fa, quando si trattava di tagliare alcuni platani lungo il Cassarate, l’allora sindaco Giorgio Giudici minacciò di opporsi: “Piazzerò i cavalli di Frisia”, disse, riferendosi a un antico strumento militare.

Ma su viale Castagnola le cose sono molto diverse, spiega. “La pianta è come la vita: nasce cresce e muore. E bisogna saper anticipare la morte delle piante con la loro sostituzione. Invece di guardare avanti, al futuro, ci si attacca ai dettagli”.

Ieri sul previsto abbattimento degli ippocastani di fronte al Lido di Lugano è stata presentata un’interrogazione firmata dai consiglieri comunali dei Verdi Gerri Beretta Piccoli, Melitta Jalkanen e Jonas Beretta Piccoli, con il sostegno dei liberali Giovanna Viscardi, Roberto Badaracco, Giovanni Bolzani e Stefania Cavadini, e della popolare democratica Sara Beretta Piccoli. Il titolo è: "Motoseghe sul patrimonio botanico urbano: quanto è credibile il verde pubblico?"

“Secondo me è un non tema – dice l’architetto Giudici -. È importante è che il viale rimanga alberato. Questo conta. Anche sul lungolago abbiamo sostituto molte piante malate e adesso stanno ricrescendo. Ma se qualcuno vuole mantenere quegli ippocastani malati si prenderà poi le relative responsabilità, comprese quelle legate ai rischi di incidenti. Io  difendo il verde, ma bisogna essere abbastanza intelligenti da capire che i parchi verdi delle città vanno ringiovaniti. Non sono per una politica geriatrica sul verde”.

Giudici non entra nel merito di cosa verrà piantato al posto degli ippocastani (sono previste piante di provenienza esotica): “Sta agli esperti fare le valutazioni”.

E difende Roberto Bolgè, il responsabile del verde pubblico della Città, duramente attaccato nell’interrogazione. “È una persona competente e preparata, che stimo molto. Non un conservatore del verde ma un promotore del verde al futuro”.

emmebi

 

 

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