POLITICA E POTERE
PLR, PPD e Lega rinviano il Preventivo a gennaio, la VPOD sulle barricate: "Decisione nefasta e irresponsabile"
Il sindacato degli impiegati pubblici si scaglia contro la decisione dei tre partiti: "Bloccherà i pagamenti che non hanno una base legale definita"
BELLINZONA - La maggioranza della Commissione della Gestione, quella formata dai deputati di Lega, PLR e PPD, ha deciso di rinviare a gennaio il voto del Gran Consiglio sul preventivo 2014. Una decisione presa dai tre partiti perché decisi a portare in aula nel primo mese del 2014, oltre al documento finanziario, anche la road map, il progetto che ridisegna i compiti dello stato, e la legge sul freno ai disavanzi. E per analizzare tutto serve tempo.Ma il preventivo, secondo la legge, deve essere votato entro dicembre, se non si vuole paralizzare la gestione corrente. E allora i commissari, tutti, hanno deciso una modifica della Legge sul controllo e sulla gestione finanziaria dello Stato del 20 gennaio 1986 , che sarà evasa dal Gran Consiglio nel corso della tornata parlamentare del 16-19 dicembre 2013. Grazie alla modifica, si legge in una nota stampa della Gestione, "si potrà fare chiarezza in merito ai crediti che il Consiglio di Stato è autorizzato a utilizzare in caso di mancata approvazione dei conti preventivi da parte del Legislativo cantonale entro il 31 dicembre. La modifica proposta autorizza in futuro il Governo a impiegare mensilmente la quota di preventivo dell'anno precedente e solo per compiti per i quali si dispone di norme legali già vigenti. Ciò permette al Parlamento di mantenere uno stretto controllo sui crediti da concedere attraverso il preventivo, ma garantisce contemporaneamente anche all'Esecutivo di attuare quei compiti per i quali già dispone di una base legale; si mantiene quindi l'operatività dell'Amministrazione cantonale, aspetto fondamentale in particolare per quanto riguarda le prestazioni erogate ai cittadini più in difficoltà".Ma il sindacato VPOD sale sulle barricate. "Il rinvio del preventivo 2014 - si legge in una nota - bloccherà i pagamenti che non hanno una base legale definita, il che porrà problemi anche a enti privati sussidiati in base a regolamentazioni di rango amministrativo. Il rinvio del preventivo blocca poi la spese con base legale al livello del 2013 anche per quelle realtà dove i problemi sociali ed economici esigono maggiori interventi dell’ente pubblico. Infine il ritardo sul preventivo cantonale 2014 non mancherà di riflettersi in modo problematico sul varo dei preventivi comunali".La VPOD, prosegue la nota, "deplora questa decisione irresponsabile di rinvio ad opera dei partiti della maggioranza di centrodestra, che appaiono sempre più incapaci di gestire lo Stato nell’interesse della popolazione: per risolvere i problemi finanziari del Cantone occorre far passare alla cassa le realtà ricche e favorire l’unione delle forze a livello comunale e cantonale (con aggregazioni, accorpamenti, revisioni di leggi). Il Sindacato VPOD Ticino comunica infine di aver aderito al comitato referendario contro il taglio dei sussidi cassa malati e contro l’amnistia fiscale.
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