POLITICA E POTERE
Il Tribunale Federale accoglie il ricorso dell'assassino di Lucie: annullato l'internamento a vita!
Clamorosa sentenza dell''Alta Corte. Secondo i giudici l'uomo non è refrattario alle terapie e quindi le condizioni per l'internamento "non sono realizzate"
LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) accoglie il ricorso dell'assassino di Lucie e annulla la condanna di internamento a vita ordinata l'anno scorso dal Tribunale cantonale argoviese. Secondo il TF, l'uomo non è refrattario alle terapie e quindi le condizioni per l'internamento "non sono realizzate". Nel febbraio 2012, l'assassino di Lucie era stato condannato in primo grado a 20 anni di detenzione e all'internamento ordinario. La pena detentiva non era stata contestata ed è attualmente in fase di espiazione. Il Tribunale cantonale argoviese, durante il processo d'appello del 18 ottobre 2012, aveva poi ordinato anche la misura d'internamento a vita, contro la quale la difesa aveva annunciato un ricorso al TF.L'iniziativa popolare "Internamento a vita per criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e refrattari alla terapia", accettata da popolo e cantoni l'8 febbraio 2004, mirava a introdurre l'internamento a vita per i criminali incurabili, senza possibilità di riesame e di allentamento della misura. Per attuare la nuova disposizione costituzionale il Parlamento aveva adottato una norma secondo la quale il giudice ordina la detenzione a vita se l'autore è considerato "durevolmente refrattario alla terapia".Ora, il Tribunale federale ha censurato l'interpretazione del tribunale argoviese che considerava il condannato refrattario a qualsiasi terapia. Secondo il TF, "può essere internato a vita solo il criminale che non può effettivamente essere sottoposto ad alcun trattamento nel corso della sua vita. L'internamento a vita di una persona presuppone che questa rappresenti un rischio temporalmente illimitato per la società".Nel caso dell'assassino di Lucie, nessuna delle perizie psichiatriche ha potuto stabilire che l'uomo fosse incurabile vita natural durante e non sono quindi soddisfatte le condizioni per l'internamento.Lucie, una 16enne friburghese che lavorava come ragazza alla pari presso una famiglia a Pfäffikon (SZ), era stata uccisa il 4 marzo 2009 a Rieden (AG) da un uomo che incontrò alla stazione centrale di Zurigo e che le propose di posare come modella, promettendole un compenso di 500 franchi.La ragazza lo seguì nel suo appartamento a Rieden, dove fu brutalmente uccisa. Fu colpita con un manubrio per il sollevamento pesi che le fracassò il cranio e quindi sgozzata con un coltello. L'assassino - che già nel 2003 aveva cercato di strangolare una giovane donna - si consegnò nei giorni successivi alla polizia.
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