POLITICA E POTERE
Pretoriali e polemiche. Gobbi: "In quelle celle al massimo 72 ore". Savoia: "Vergogna!"
Fa discutere la decisione del Dipartimento delle istituzioni di riaprire le carceri chiuse nel 2006 perché ritenute disumane. Il ministro: "Non è ritorno al passato". Il coordinatore dei Verdi: "Ma cosa passa per la testa dei nostri governanti? "

BELLINZONA - Come si dice, a volte ritornato...e a volte riaprono. Anche se in tempi e modi diversi. La notizia della prossima rientrata in servizio delle carceri pretoriali, chiuse nel 2006 perché ritenute disumane e sotto la pressione delle associazioni internazionali, scatena le prime polemiche politiche. A scagliarsi contro la proposta il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia che definisce "una vergogna" la riapertura di quelle celle. Ma prima di addentrarci nella disputa cerchiamo di capire il progetto del Dipartimento delle istituzioni.

Le spiegazioni di Norman Gobbi

“Non è un ritorno al passato - ha detto il ministro delle istituzioni Norman Gobbi interpellato dalla RSI - Dal 2007, per il carcere preventivo, è operativa la Farera. Le celle che abbiamo presso il Palazzo di giustizia di Lugano e quelle che riattiveremo anche al Pretorio di Locarno serviranno per dei fermi di polizia. Saranno inoltre utilizzate per poter gestire i detenuti durante le fasi processuali”.

"Trattandosi di celle di fermo di polizia, dunque fino ad un massimo di 72 ore - ha proseguito Gobbi - dovranno corrispondere a questo tipo di necessità e non per detenzioni preventive molto più lunghe per le quali non sarebbero più utilizzabili. La Gendarmeria sta allestendo i preventivi e le migliorie da attuare in collaborazione con la sezione della Logistica: nei prossimi mesi si tratterà di portare a termine queste misure così da poterle poi riattivare”.

Le critiche di Sergio Savoia

E veniamo a Savoia, che in un articolo pubblicato sul suo blog, lancia critiche durissime: "L'intenzione manifestata dal nostro governo di riaprire le infami celle pretoriali rappresenta un'offesa a tutti coloro che ritengono che i diritti umani non siano negoziabili. Le celle delle pretoriali per anni sono state il teatro di sofferenze, tetraggini, torture psicologiche legate alle indecenti condizioni detentive, spesso culminanti nel dramma disperato del suicidio. Proprio per rimediare a ciò, fu costruito il carcere giudiziario della Farera. Tutti coloro che, come me, votarono il credito in gc, lo fecero con la coscienza di lasciarsi finalmente alle spalle una vergogna quale quella delle 'pretoriali'. Mi domando e mi chiedo: ma cosa passa per la testa dei nostri governanti?"

"Per anni - prosegue il coordinatore dei Verdi - siamo stati sulle liste (nere) di Amnesty International e del consiglio d'Europa, proprio a causa di quelle celle, indecenti di un paese altamente civile e democratico come il nostro. Vogliamo ritornarci? Nel messaggio per il credito suppletorio, presentato dal Consiglio di Stato nel 2004, si ricordava che la Commissione della gestione aveva ritenuto "urgente e prioritario realizzare un nuovo Carcere giudiziario cantonale; in modo tale da poter chiudere le Carceri pretoriali che nel frattempo erano state giudicate inadeguate per l'esecuzione della detenzione preventiva anche dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti (CPT), che nel febbraio 1996 aveva effettuato una visita in Ticino." Ora, con la consueta cultura dell'emergenza, coniugata alla sempre più evidente militarizzazione di ogni discorso di giustizia (il governo non è evidentemente molto interessato né alla prevenzione, né a strategie alternative di controllo del crimine), si riaprono quegli antri cavernosi da cui molti (troppi) hanno scelto di sottrarsi con la misura estrema del suicidio".  

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026