Politica e Potere
18.12.2013 - 10:500
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Il PPD minaccia la crisi contro il PLR. Foletti: "I liberali non tirino troppo la corda o salta tutto"

Scricchiola pesantemente l'alleanza tra i tre partiti dopo lo smarcamento del PLR sul freno ai disavanzi. Il PPD riunisce d'urgenza il gruppo parlamentare

BELLINZONA - Il triciclo entra in crisi: l'asse PLR-Lega-PPD scricchiola pesantemente. Ad aprire una crepa nell'alleanza la decisione del PLR di smarcarsi su uno dei tre provvedimenti alla base del patto: il freno ai disavanzi. I liberali radicali hanno infatti deciso di presentare, contrariamente ai precedenti accordi, un loro rapporto parlamentare sullo strumento di controllo finanziario, che include il moltiplicatore cantonale. Per il PLR va messo nella Costituzione, mentre PPD e Lega vogliono semplicemente una modifica di legge. Il PLR ha comunicato ieri in Commissione della Gestione la sua decisione, e oggi giungono le prime dure reazioni dagli alleati. Ad aprire, o quanto meno a minacciare la crisi, è il PPD, che con una dura e stringata nota stampa, annuncia una possibile resa dei conti: "A seguito delle sorprendenti dichiarazioni e delle decisioni degli organi dirigenziali del Gruppo Liberale Radicale in Gran Consiglio, e il conseguente dietrofront agli accordi presi in commissione della Gestione, oggi alle 13:15 si riunirà il Gruppo PPD nella sala B del Palazzo delle Orsoline a discutere e decidere la propria posizione in merito all'intero pacchetto sul risanamento finanziario del Cantone". Punto e stop. Le decisioni dopo la riunione. Anche il capogruppo della Lega Michele Foletti, ai microfoni di Liberatv.ch, parla apertamente di "grande fastidio" per la posizione dei liberali radicali. "Il PLR - dice - non tiri troppo la corda altrimenti salta tutto. Lo smarcamento di ieri mette in dubbio la reale volontà da parte loro di realizzare l'accordo raggiunto con noi e il PPD che prevede un pacchetto globale con preventivo, road map, e freno ai disavanzi. Le tre cose sono strettamente legate e non sono ammesse alternative". "Anche perché - prosegue Foletti - ognuno ha fatto delle concessioni, noi ad esempio quella dolorosa sui sussidi di cassa malati. E adesso anche loro devono farlo sul freno ai disavanzi. Ripeto, il pacchetto è globale: per questo la discussione è stata rinviata a gennaio". "Non voglio ancora parlare di gesto di rottura me certamente è una provocazione non in linea con quello che avevamo concordato. Vediamo cosa accade nelle prossime settimane. Ma è chiaro che se il PLR, una volta che il loro rapporto non avrà i numeri, voterà contro quello di Lega e PPD, allora sì, sarà rottura, e dovranno assumersi tutte le responsabilità per avere di conseguenza fatto cadere il preventivo", conclude il capogruppo leghista.
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