POLITICA E POTERE
Minder in campo contro la libera circolazione: "Svizzeri, abbiamo tre match ball per demolirla"
L'imprenditore sciaffusano, grande vincitore dell'iniziativa sui salari abusivi, lancia la sfida e attacca: "Non capisco come Verdi e sinistra possano lavorare con Economiesuisse"

BERNA - L'imprenditore sciaffusano Thomas Minder invita il popolo svizzero a porre fine alla libera circolazione delle persone, per scongiurare l'inevitabile impatto che essa avrà sulle casse della disoccupazione alla prossima crisi economica. A suo avviso il sistema dei contingenti avrebbe costi molto inferiori a quelli provocati dai controlli necessari per far fronte al problema dei padroncini. 

"Purtroppo l'iniziativa sull'immigrazione di massa probabilmente non avrà successo. Ma abbiamo un seconda palla di match con l'estensione della libera circolazione alla Croazia e una terza con l'iniziativa Ecopop. Al più tardi lì dovrà arrivare un controprogetto", sostiene Minder, grande vincitore dell'iniziativa sui salari abusivi, in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale "Weltwoche". 

"Dobbiamo affermare che accettiamo una soglia di, ad esempio, 75'000 disoccupati: se il numero dei senza lavoro è inferiore le aziende possono assumere stranieri, altrimenti devono far capo alla manodopera locale", spiega il consigliere agli Stati senza partito iscritto al gruppo parlamentare UDC. 

"Non capisco come Verdi e sinistra possano lavorare con Economiesuisse", continua lo sciaffusano. "Naturalmente nessuna delle iniziative in votazione nei prossimi tempi è l'uovo di Colombo. Ma attraverso la legislazione di applicazione riusciremmo a tenere sotto controllo l'immigrazione". 

Certamente - aggiunge - non sarà il parlamento a imporre al Consiglio federale o alla Segreteria di stato dell'economia (SECO) il livello dei contingenti: deputati e "senatori" si limiterebbero ad emanare una legge generale in materia e a chiedere un sistema online semplice dove verrebbero inseriti i posti vacanti. "A Berna non siamo idioti, troveremmo una soluzione". 

Secondo il numero uno dell'azienda famigliare Trybol "non possiamo semplicemente lasciar fare all'economico: gli imprenditori vorrebbero se possibile reclutare lavoratori da tutto il mondo con stipendi bassi, per poi licenziarli al prossimo rallentamento congiunturale, che si verificherà certamente. Dove andranno poi le maestranze?". In base alla teoria economica si sposteranno dove c'è lavoro, ribatte l'intervistatore. Questo secondo Minder è vero forse per top manager come il numero uno di Credit Suisse Brady Dougan: tutti gli altri rimarrebbero invece nella Confederazione, dove quale disoccupati avrebbero diritto al 70 o all'80% dell'ultimo stipendio.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026