LUGANO - "Abbiamo deciso di lasciare a casa i residenti. Come la città di Lugano deve risparmiare anche noi dobbiamo farlo. Riteniamo che l'unica possibilità di risparmio è quella di assumere dei frontalieri al posto dei residenti". Una dichiarazione shock quella rilasciata al Quotidiano da Gianni Ochsner, dell'omonima ditta di Lamone, che dalla televisione è rimbalzata fragorosamente sui social network, suscitando l'indignazione di moltissimi utenti.Ochsner ha motivato le sue affermazioni con la decisione del Municipio di Lugano di risparmiare nell'ambito della gestione dei servizi urbani. L'azienda di Lamone, insieme alla Giovanni Agustoni SA, si occupano infatti della gestione dei rifiuti cittadini. Le due aziende, a seguito dei risparmi voluti dall'Esecutivo, si dicono costrette a licenziare complessivamente 14 dipendenti entro la fine di gennaio.Il Dicastero servizi urbani di Lugano, come riferisce sempre la RSI, è toccato per circa tre milioni di franchi dalle misure di risparmio. Di questi oltre 700’000 franchi riguardano la gestione dei rifiuti che in parte il comune dava in appalto a ditte esterne.Fin qui la cronaca, veniamo alle reazioni, durissime, anche dal mondo della politica. "Che vada a raccogliere i rifiuti ad Abbiategrasso! - tuona il Consigliere Nazionale UDC Pierre Rusconi ai microfoni di Liberatv - lancio un appello affinché tutti i Municipi che si servono dei servizi della Ochsner disdicano immediatamente i contratti".Indignato anche il commento di Armando Boneff, deputato PPD, su Facebook: "Forza, chi siede in Consiglio comunale di Lugano faccia la proposta di cambiare azienda se fosse la Ochsner a fornire determinati servizi. Occhio per occhio, dente per dente!"."È questa la ricetta di un economia sana ?", chiede retoricamente il Gran Consigliere leghista Daniele Caverzasio riportando le affermazioni di Ochsner. E un altro leghista, Daniele Casalini, consigliere comunale a Lugano, scrive: "Scudi umani i residenti? Complimenti all'azienda che ha tenuto i frontalieri. Ricordarsi di questa azienda, prima di dargli altri mandati".