Dopo la bufera scatenata dalle parole di Gianni Ochsner il presidente Ghisletta se la prende con il Municipio luganese, reo di ritardare la modifica del regolamento comunale

LUGANO – “Le dichiarazioni della ditta Ochsner sono inaccettabili e scandalose” Firmato Raoul Ghisletta. Si apre così la nota giunta in redazione da parte del PS luganese, che coglie l’occasione data dalla recente polemica per ricordare al Municipio di Lugano che deve affrontare al più presto la mozione "Per una politica del personale socialmente ed economicamente responsabile", che obbliga le ditte esterne che ricevono mandati dalla città a “garantire condizioni paragonabili a quelle dei dipendenti comunali.
Riportiamo di seguito per intero la nota del Partito Socialista di Lugano:
“Il Partito socialista di Lugano, partendo dalla polemica suscitata dalle inaccettabili e scandalose dichiarazioni della ditta OCHSNER che riceve lavori dalla Città di Lugano, ricorda al Municipio di Lugano che deve affrontare al più presto la mozione 3685 del 18.4.2012 "Per una politica del personale socialmente ed economicamente responsabile".
Tale mozione è stata sostanzialmente accettata dalla Commissione delle petizioni in data 6.12.2012, ma non può essere discussa e approvata dal Consiglio comunale a causa del ritardo del Municipio di Lugano nel presentare le osservazioni al rapporto della Commissione.
La mozione 3685 porterà ad una modifica del Regolamento comunale che imporrà a tutte le ditte esterne che lavorano su mandato della Città di Lugano (servizi esternalizzati) di garantire condizioni paragonabili a quelle dei dipendenti comunali. In tal modo non sarà possibile favorire il dumping salariale a scapito dei lavoratori residenti, come vorrebbe fare la ditta OCHSNER. È ora di dare un segnale forte e concreto per la tutela delle condizioni di lavoro da parte della Città di Lugano: le vuote chiacchiere e le tergiversazioni sono per contro inutili".
red