LUGANO - Gianni Ochsner fa retromarcia. All'indomani dell'intervista shock, in cui l'imprenditore titolare dell'omonima ditta attiva nel campo della raccolta dei rifiuti aveva annunciato la sostituzione di personale residente con lavoratori frontalieri a seguito dei tagli del Municipio di Lugano (leggi articolo correlato), ecco arrivare la rettifica. "Non licenzieremo i residenti - dichiara Ochsner ai microfoni della RSI - faremo di tutto per trovare altre strategie, altri sbocchi, stiamo già valutando valutando delle ipotesi con la svizzera interna, per dare il posto garantito a tutti i nostri dipendenti".La retromarcia dell'imprenditore chiude una giornata densa di polemiche. Numerose forze politiche hanno reagito con indignazione alle dichiarazioni di Ochsner. In molti hanno chiesto che gli fossero revocati tutti i mandati pubblici. Anche Marco Borradori, ha duramente condannato l'uscita dell'imprenditore, augurandosi che fossero solo parole dettate dalla rabbia. "Ma se dalle parole passerà ai fatti sarà difficile mantenere la collaborazione con la Città", ha ammonito il sindaco di Lugano. Così non sarà, per fortuna, garantisce Ochsner, che comunque snocciola i dati di una difficoltà oggettiva per la sua azienda: Lugano dava lavoro per un milione e mezzo fino a due anni fa, oggi siamo a circa 400'000 franchi. Altro dato: il volume di lavoro è calato del 15%: "Noi - ha spiegato Ochsner - abbiamo un forte problema. Anche la nostra azienda deve far fronte agli istituti bancari, e siamo costretti a risparmiare".