POLITICA E POTERE
Sergio Savoia scrive a Barbara Janom Steiner: “I frontalieri, le cifre e le solite balle”
Il coordinatore dei Verdi attacca la Consigliera di Stato grigionese del Partito Borghese Democratico che ha definito i frontalieri assolutamente necessari

BELLINZONA – “Lei viene da un cantone con una percentuale di frontalieri rispetto al totale degli attivi inferiore al 5%, da noi supera il 30%. E già era del 20% prima della libera circolazione”

Così si rivolge Sergio Savoia, coordinatore dei Verdi ticinesi, alla consigliera di Stato grigionese Barbara Janom Steiner che, nella presa di posizione ufficiale del Partito  Borghese Democratico contro l’iniziativa UDC “Stop all’immigrazione di massa!, aveva definito assolutamente necessari immigrati e frontalieri, soprattutto in certi settori. 

Dopo essersela presa duramente con la seconda incomprensibile e inutile, a detta di Savoia, presa di posizione della Conferenza dei governi cantonali (CdC), che ieri in conferenza stampa è tornata a difendere il no all’iniziativa dell’UDC, il coordinatore dei Verdi nostrani si è scagliato contro la ministra grigionese del PBD.

Il ragionamento di Savoia prende spunto da un grafico pubblicato dalla Seco (scaricalo qui) che illustra la crescita percentuale del numero dei frontalieri in ogni cantone per rapporto alla popolazione attiva. Neanche a dirlo: il Ticino vince a mani basse (+10%).
“Letto? Visto? Brava. Quindi sui frontalieri non ha molto da insegnarci, visto che abbiamo e abbiamo sempre avuto la percentuale più alta di tutta la svizzera.” Continua Savoia. 

Il coordinatore dei Verdi snocciola anche la percentuale relativa alla quota di popolazione straniera: Ticino 26%, Grigioni 17.3%. “La prossima volta stia zittina, che ci fa più bella figura.” dice Savoia alla ministra grigionese.

Sergio Savoia conclude il suo scritto con un post scriptum e una battuta dedicati a un servizio sul frontalierato ticinese andato in onda ieri alla televisione svizzerotedesca SRF: “PS: 10vor10 ieri ha fatto un servizio sul Ticino e i suoi frontalieri. Nell'introduzione il giornalista ha sbagliato le cifre, dicendo che in TI ci sono 50'000 frontalieri. Nel servizio poi si parlava di "migliaia e migliaia". Perché diavolo non dite la verità? Sono più di 60'000. Fate i compiti, santo cielo. Un giornalista così, da noi, sarebbe già stato sostituito da... un frontaliero!”

red

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