GINEVRA - Micheline Calmy-Rey raccomanda alla Svizzera di avviare negoziati di adesione con l'Unione europea. "Approfittare del sistema di sicurezza e del mercato dell'Ue, riprendere il diritto europeo senza partecipare al processo decisionale, non è degno", afferma l'ex consigliera federale in un'intervista al "Matin Dimanche" pubblicata in occasione dell'uscita del suo libro "La Suisse que je souhaite" ("La Svizzera che desidero").Per Calmy-Rey, l'UE sta cambiando "la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande militano per un approfondimento della zona euro e allo stesso tempo per un allargamento dell'Unione. La Svizzera potrebbe trovare più facilmente il suo posto in un modello a due velocità"."La sovranità è anche dare la propria opinione sulle decisioni, non solo riprendere l'acquis comunitario senza avere voce in capitolo", afferma l'ex ministra degli esteri. Mentre Berna sta negoziando un accordo quadro con Bruxelles per risolvere le questioni istituzionali, Calmy -Rey ritiene che "la via bilaterale non è l'unica alternativa disponibile" per la Svizzera.