Il Gruppo parlamentare sottoscrive un’interrogazione che getta diverse ombre e dubbi sull’operato degli uffici regionali di collocamento

BELLINZONA – “Uffici regionali di collocamento (URC) e disoccupati ticinesi: un binomio che non esiste?” È questo l’emblematico titolo dato all’interrogazione inoltrata dal Gruppo parlamentare UDC, prima firmataria Lara Filippini, che chiede lumi su diverse prassi (o non prassi) in vigore negli uffici pubblici che dovrebbero aiutare i disoccupati a trovare un impiego.
Secondo gli interpellanti, che si sono occupati della questione nell’ambito del “caso Tarchini” (leggi articolo correlato), sono numerosi i problemi che un imprenditore incontra quando decide di affidarsi agli uffici regionali di collocamento. Sarebbero infatti diversi gli imprenditori che dopo aver segnalato le proprie esigenze ai rispettivi sportelli regionali hanno avuto riscontri negativi o addirittura nessun riscontro.
“Un imprenditore segnala che, malgrado si sia iscritto al suo URC di riferimento ad agosto 2013, per cercare i profili richiesti, non gliene sia arrivato nemmeno uno!
Un altro imprenditore lamenta lo stesso problema, salvo che, un CV sì gli è arrivato, ma non era assolutamente compatibile con il profilo da lui richiesto.” Esemplifica la nota dell’UDC.
Un ulteriore problema, secondo l’interrogazione, è rappresentato dallo stralcio dalle liste di disoccupazione delle persone che terminano il diritto alle prestazioni LADI e che devono quindi “passare” in assistenza. “Di conseguenza il profilo professionale di queste persone non è più a disposizione degli URC e quindi di tutti i datori di lavoro in cerca di personale residente.” Continua il comunicato.
Il Gruppo parlamentare dell’UDC chiede pertanto al Consiglio di Stato:
“- Quale è la procedura che un Ufficio regionale di collocamento deve seguire in caso di richiesta di un profilo professionale da parte di datore di lavoro?
- Com’è possibile che un’azienda che ha richiesto dei profili da agosto 2013, dopo 5 mesi, sia ancora in attesa di un CV che risponda a quanto richiesto?
- Esiste una direttiva interna volta a chiudere le pratiche di chi ha esaurito il diritto alle indennità di disoccupazione, perché ormai a carico della pubblica assistenza?
- Se sì:
o Qual è la motivazione?
o Non si ritiene di negare, in questo modo, un aiuto prezioso a coloro che sono in cerca di un impiego?
o Non ritiene il Consiglio di Stato che in questo modo vengano a mancare i profili professionali che l’economia cantonale ricerca costantemente attraverso gli URC?”
red