BASILEA - La votazione di domenica sull'immigrazione va ripetuta, perché il popolo non era perfettamente in chiaro sulle conseguenze di un sì: è quanto auspica l'ex consigliere nazionale e attuale granconsigliere di Basilea Città Rudolf Rechsteiner (PS). In un atto parlamentare il deputato invita Basilea a presentare un'iniziativa cantonale a Berna che chieda appunto la ripetizione del voto. Si tratta di correggere l'errore popolare, come era accaduto ai tempi dell'ora legale estiva, spiega l'autore della proposta.Stando a Rechsteiner il sì alla proposta di modifica costituzionale dell'UDC è stato "un autogol che causerà danni alla libertà e al benessere di un'intera generazione, se non si farà nulla contro". I primi segnali in tal senso sono già giunti dall'Europa."È poco probabile che i votanti abbiano compreso già prima del 9 febbraio la portata della disposizione costituzionale", continua l'uomo politico noto per il suo impegno per le energie rinnovabili. "Si sono lasciati sedurre dalla stampa di Blocher, che da anni fomenta un'isteria xenofoba, neoliberale e orientato al darwinismo sociale".Rechsteiner afferma che vi è un altro esempio di come "una decisione errata" del popolo "sia stata corretta in tempi brevi in modo democratico e in ossequio allo stati di dritto". Si tratta del provvedimento che adottò il parlamento federale il 21 marzo 1980, quando ribaltò il voto popolare di meno due anni prima (28 maggio 1978) contrario all'introduzione dell'ora estiva.