POLITICA E POTERE
Blackout, il Governo risponde a Robbiani: “Tutto regolare, si è trattato di un evento eccezionale”
Da Bellinzona giunge la risposta all’interrogazione del deputato leghista Massimiliano Robbiani che chiedeva chiarimenti in merito ai blackout causati dalle forti nevicate

BELLINZONA – Il Consiglio di Stato risponde alle domande di Massimiliano Robbiani, deputato leghista, che in un’interrogazione chiedeva maggiori spiegazioni e l’identificazione di eventuali responsabilità in seguito ai black out prodottisi nelle valli dell’alto Ticino a causa delle nevicate eccezionali (leggi articolo correlato). 

Il Governo spiega che non è suo compito aprire un fascicolo sull’accaduto, conferma la volontà di interrare il maggior numero di linee possibili e rimbalza la domanda sugli emolumenti SES. Ma vediamo in dettaglio le 6 risposte fornite da Bellinzona all’interrogante e le relative domande. 

1.Il Consiglio di Stato intende "aprire un fascicolo" per valutare eventuali responsabilità che hanno causato questo blackout generale nelle valli del Sopraceneri? 
“Premesso che gli eventi a cui ci si riferisce sono comunque stati definiti di natura eccezionale per le specificità idrologiche e meteorologiche che li hanno contraddistinti, rileviamo che oltre ai problemi di erogazione elettrica ve ne sono stati altri che hanno pure portato alla chiusura di numerose strade, di tratte ferroviarie, ecc. In base alla legislazione federale sull'approvvigionamento elettrico l'autorità competente per vigilare sull'attività dei gestori di rete è la Commissione federale dell'energia elettrica (Eicom), che è stata appositamente istituita. Il Consiglio di Stato non può pertanto sostituirsi a detta Commissione "aprendo un fascicolo". Va comunque precisato che il blackout non può essere definito generale, in quanto ha toccato
meno del 5% dei clienti SES, e che, nella maggior parte dei casi, l'erogazione è stata ristabilita entro un lasso di tempo che va da pochi minuti a poche ore. A restare più a lungo senza elettricità sono stati limitati casi localizzati in zone circoscritte, spesso temporaneamente irraggiungibili con dei veicoli, dove si trovano quasi esclusivamente residenze secondarie.”

2. I mancati investimenti, a favore di lauti stipendi ed emolumenti a tutti i membri del CdA, da parte della SES alle infrastrutture elettriche possono aver provocato questi numerosi disagi?
“Giudicare l'adeguatezza degli emolumenti che spettavano al Consiglio di amministrazione e al management della SES era una prerogativa dei suoi azionisti precedenti e non del Consiglio di Stato.”

3. La SES quando prevede di interrare tutte le linee elettriche per così evitare in futuro queste situazioni inaccettabili?
“La percentuale di linee in cavo sotterraneo della SES è in continuo e rapido aumento, ma, vista la morfologia del comprensorio, l'interramento di tutte le linee elettriche non è immaginabile, sia per ragioni tecniche che economiche. In questo senso bisogna inoltre verificare quale obbligo legale sussista per l'allacciamento di residenze fuori zona edificabile, specie quando secondarie.”

4. Quanti uomini sono stati impiegati per ripristinare il tutto? Quante ore?
“A tutt'oggi per le operazioni di ripristino sono stati impegnati, non sempre simultaneamente, un centinaio di uomini, per un totale di oltre 3'000 ore lavorative.”

5. A quanto ammonta il costo totale per quanto concerne l'operazione ripristino?
“Il costo delle operazioni di ripristino dei danni è difficile da stimare, ma per dare almeno un primo ordine di grandezza si può parlare di un milione di franchi. SES dispone almeno parzialmente di una copertura assicurativa.”

6. Cosa intende fare la SES a breve termine affinché un simile episodio non accada più?
“SES intende procedere sulla via intrapresa anni orsono stabilendo le priorità per l'interramento di quelle linee dove è sensato farlo sia per ragioni tecniche che economiche. Di certo i Comuni del comprensorio, che si prevede diventino gli azionisti di maggioranza di SES nel 2015, con AET affronteranno il tema e definiranno la politica e la tempistica da perseguire.”

red

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