POLITICA E POTERE
OCSE: ecco lo scambio automatico delle informazioni fiscali
La proposta, che va al di là dell'attuale scambio su richiesta, sarà presentata ai ministri delle finanze del G20 fra dieci giorni a Sydney, indica un comunicato odierno dell'OCSE

PARIGI - L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha presentato oggi un nuovo modello per lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale. Il Consiglio federale in passato si è detto pronto ad adottare uno standard internazionale in questo ambito - ciò che avvicinerebbe ulteriormente la fine definitiva del segreto bancario - ma intendeva subordinare la sua decisione all'adesione alle nuove norme da parte delle altre importanti piazze finanziarie.

La proposta, che va al di là dell'attuale scambio su richiesta, sarà presentata ai ministri delle finanze del G20 fra dieci giorni a Sydney, indica un comunicato odierno dell'OCSE.

Lo scopo del nuovo modello è che i Paesi ottengano informazioni da banche e altri fornitori di servizi finanziari e li scambino automaticamente con altri Stati, spiega la nota.

Il nuovo standard globale precisa quali dati debbano essere condivisi, quali siano i fornitori di servizi finanziari toccati, quali doveri di diligenza debbano essere rispettati e a quali contribuenti si applichino le nuove regole.
L'OCSE ha elaborato lo standard in collaborazione con gli Stati del G20. Le linee direttive tecniche dovrebbero essere elaborate entro l'estate, dopodiché deciderà il Consiglio dell'OCSE. Non appena presa, questa decisione sarà vincolante per i Paesi membri dell'OCSE, tra cui la Svizzera.

Ancora il 5 febbraio, la responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF) Eveline Widmer-Schlumpf riteneva che un accordo all'interno dell'OCSE fosse molto lontano. La consigliera federale si era espressa in questo senso a margine delle dichiarazioni del primo ministro del Lussemburgo Xavier Bettel (liberale), che aveva detto che il suo Paese non avrebbe aspettato la fine dei negoziati tra Unione europea (Ue) e Svizzera per togliere il suo veto alla riveduta direttiva dell'Ue sulla fiscalità del risparmio. Il Lussemburgo intende passare allo scambio automatico di informazioni "il primo gennaio 2015", aveva affermato.

ATS

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