"La situazione nel nostro cantone è ormai all'estremo: ogni settimana si contano 3-4 rapine: è pazzesco", ha aggiunto il Gran Consigliere ticinese nel consegnare alla Cancelleria federale le 5488 firme raccolte dall’UDC Ticino

BERNA - Un grido d'aiuto per rendere attente le autorità federali sulla situazione ormai giunta all'estremo in Ticino in fatto di criminalità. Così si è espresso oggi a Berna il Gran consigliere ticinese Eros Mellini prima di consegnare alla Cancelleria federale una petizione, corredata di 5488 firme, lanciata dalla sezione ticinese dell'UDC con cui si chiede a Berna di rescindere l'accordo di Schengen.
"La situazione nel nostro cantone è ormai all'estremo: ogni settimana si contano 3-4 rapine: è pazzesco", ha dichiarato Mellini, precisando che questa petizione potrebbe fare da apripista a un'eventuale iniziativa popolare a livello nazionale, molto più vincolante di una petizione. Da soli non ci riusciremmo, ha ammesso il segretario cantonale dei democentristi.
Mellini, che per l'occasione era accompagnato solo da Vedat Kopkin dei giovani democentristi, ha dichiarato che l'UDC nazionale appoggia "la nostra azione e la capisce tanto è vero che il presidente Toni Brunner ha parlato di un grido d'aiuto, proveniente in particolare dal Ticino".