Duro affondo del presidente del PLR dopo l'intervista del ministro leghista a Liberatv: "Le sue parole sono uno schiaffo a Bignasca e Foletti. E ora aspettiamo con ansia la sua proposta sulla tassa sul sacco cantonale..."

BELLINZONA - "Quando ho letto l'intervista l'impressione che ho avuto è che che sia già in campagna elettorale. O almeno così sembra". È il pensiero di Rocco Cattaneo a proposito di alcune dichiarazioni rilasciate da Claudio Zali a Liberatv, in occasione dei suoi primi cento giorni in Consiglio di Stato. "Zali o fa l'uomo di Governo o fa il barricadero!", attacca il presidente del PLR che vuole dire la sua in particolare su due temi, tra i molti affrontati dal ministro leghista nel colloquio con la nostra testata. Vale a dire sulla sua contrarietà al taglio dei sussidi di cassa malati su cui il popolo dovrà esprimersi il prossimo 18 maggio e sullo scarso entusiasmo espresso dal Consigliere di Stato verso un'altra misura che, per essere accolta, dovrà superare le fosse caudine della votazione popolare: l'inserimento del freno ai disavanzi nella Costituzione e la conseguente introduzione del moltiplicatore cantonale.
Le parole di Claudio Zali
Ma partiamo da quanto dichiarato da Zali, a cominciare dal taglio dei sussidi. Il ministro ha espresso la sua contrarietà alla misura così come proposta dal Governo, come per altro aveva già fatto il suo collega Manuele Bertoli. Ma ecco lo Zali-pensiero, parola per parola: "Premetto che quando è stata decisa questa misura non sedevo ancora in Consiglio di Stato. Detto questo, io sono convinto che bisogna intervenire sui sussidi di cassa malati. Il solo fatto che ci sono oltre 100'000 persone che ne beneficiano ci dice chiaramente che occorre metterci mano. Però i sacrifici vanno fatti partendo dall'alto. Il taglio lineare non mi piace. Bisogna assolutamente correggere le storture del sistema, e in questo senso condivido l'ispirazione della riforma sottoposta a referendum, ma non bisogna farlo nel modo in cui è stato proposto. Mi lasci aggiungere che vorrei che dei sussidi di cassa malati ne potessero beneficiare gli svizzeri e chi abita e lavora nel nostro Paese dando un contributo alla comunità: non chi viene dall'estero per vivere qui a scrocco”.
Queste invece le parole del ministro leghista sul freno ai disavanzi e sul moltiplicatore cantonale: "Si tratta di un sistema difficilmente applicabile così come proposto. Il risanamento delle finanze cantonali passa da altre soluzioni che non da quella del moltiplicatore cantonale. Non è con i tecnicismi contabili che riusciremo a uscire da una situazione finanziaria difficile, ma solo con un ripensamento reale della spesa pubblica, delle sue parti fuori controllo, e con una politica che vada aumentare le entrate dove possono essere aumentate: senza cioè andare a toccare i cittadini o le aziende che creano lavoro e benessere in Ticino".
Cattaneo: "Zali demolisce il lavoro di Bignasca e Foletti"
E torniamo a Cattaneo. Il presidente del PLR fa notare che Zali si è insediato in Governo il 12 novembre, mentre il preventivo e il freno ai disavanzi sono stati discussi a gennaio: "Quindi - dice - non può accampare la scusa che quando è stata votato il taglio dei sussidi non era ancora in Consiglio di Stato. Stesso discorso per il freno ai disavanzi. Se aveva questo peso sullo stomaco avrebbe dovuto tirarlo fuori in Parlamento, in gennaio, quando si è discusso del preventivo".
Per precisione di cronaca annotiamo che la misura del taglio dei sussidi fu votata dal Gran Consiglio il 25 novembre, mentre il Preventivo e il freno ai disavanzi in gennaio. Ma certo è che l'accordo tra PLR, PPD e Lega, il così detto Triciclo, si fondava sui tre temi evocati da Cattaneo: freno alla spesa, taglio dei sussidi e approvazione del Preventivo. Ed è su questo aspetto che Cattaneo affonda di nuovo: "Le dichiarazioni di Zali demoliscono il faticoso lavoro fatto da Attilio Bignasca e Michele Foletti per raggiungere un accordo tra i tre partiti. È un vero e proprio schiaffo nei loro confronti! Oltre ad essere uno schiaffo e una mancanza di rispetto verso il suo gruppo parlamentare che ha votato questi provvedimenti. Mi sembra un po' troppo facile il modo con cui il Consigliere di Stato leghista tenta di accreditarsi come il rappresentante sociale del Movimento" .
"Zali cominci a tagliare nel suo Dipartimento che è uno dei più pompati della Svizzera"
A Cattaneo facciamo notare che anche lui non ha risparmiato, se non proprio schiaffi, critiche e una certa freddezza nei riguardi della sua Consigliera di Stato Laura Sadis, soprattutto in ambito di preventivo e di freno ai disavanzi: "Io preferisco il freno alla spesa e l'ho sempre detto. Però il freno ai disavanzo nella Costituzione, con il vincolo dei due terzi per aumentare il moltiplicatore, lo posso anche digerire e sono pronto a difenderlo davanti al popolo. Zali dice che quella del moltiplicatore cantonale non è la strada giusta per risanare le finanze e che bisogna invece intervenire tagliando la spesa. E allora che cominci a far ordine nel suo Dipartimento che in un raffronto intercantonale è uno dei più più pompati della Svizzera. Dia il buon esempio e inizi a tagliare le spese in casa sua".
"Per quanto riguarda le critiche a Laura - prosegue nel ragionamento il presidente del PLR - il discorso è semplice. Sulla visione di fondo siamo d'accordo, ma c'è una distinzione di ruoli: io devo fare politica e lei deve governare. Non è la prima volta e non sarà neppure l'ultima che emergono dei contrasti tra un presidente di partito e un ministro. Basti pensare a quanto succede a livello nazionale e quanto accade, ad esempio, tra Levrat e Berset o tra Darbellay e Leuthard. E poi è anche una questione di tempi: è normale che un presidente di partito vorrebbe che certe misure, che ripeto io e Laura condividiamo, siano prese in tempi più celeri. Tutto qui".
"Aspettiamo la sua proposta sulla tassa sul sacco"
Precisato questo, Cattaneo, torna a bomba su Zali: "Sappiamo tutti che la tassa sul sacco fa venire la pela d'oca a tutto il Movimento, specie all'anima sociale. Da quanto mi risulta, su questo tema, Zali sta elaborando una proposta su scala cantonale. Una proposta che a questo punto aspettiamo con ansia....".
Infine il presidente del PLR, vuole lanciare un messaggio chiaro a via Monte Boglia: "Mi aspetto che sui tre oggetti cantonali in votazione il prossimo 18 marzo, vale a dire il freno ai disavanzi, il taglio dei sussidi e l'amnistia, le forze politiche che hanno votato questi provvedimenti in Gran Consiglio, marcino compatte e si impegnino nella campagna per convincere la popolazione".
AELLE