POLITICA E POTERE
Formazione continua: il Consiglio degli Stati dice sì alla nuova legge
Diversamente dalla Camera del popolo, i "senatori" sono dell'opinione (33 voti a 7) che i datori di lavoro, sia privati che pubblici, debbano adoperarsi per favorire la formazione continua dei rispettivi collaboratori

BERNA - Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi (36 voti a 2 e 2 astenuti) la nuova legge sulla formazione continua. Il dossier ritorna al Nazionale per l'esame delle divergenze. Diversamente dalla Camera del popolo, i "senatori" sono dell'opinione (33 voti a 7) che i datori di lavoro, sia privati che pubblici, debbano adoperarsi per favorire la formazione continua dei rispettivi collaboratori.

A nome di una minoranza, Peter Föhn (UDC/SZ) chiedeva lo stralcio di questa disposizione dalla legge, temendo che s'instaurasse un obbligo per l'economia privata di finanziare la formazione continua dei dipendenti.

A nome della maggioranza della commissione, Joachim Eder (PLR/ZG) ha voluto rassicurare il collega. Tale disposizione normativa è chiara: non si crea alcun obbligo per gli imprenditori, ha sottolineato.

"Si vuole soltanto instaurare un ambiente favorevole alla formazione continua" - ha aggiunto dal canto suo Géraldine Savary (PS/VD) a nome della commissione - "un aspetto che diventerà sempre più importante per la nostra economia alla luce della votazione del 9 di febbraio con cui si intende limitare l'immigrazione di lavoratori".

Diversamente dal Nazionale, e in sintonia col progetto del Consiglio federale, la Camera dei cantoni ha respinto l'idea (23 voti a 18) di obbligare la Confederazione ad istituire un sistema d'informazione e orientamento destinato a coloro che intendono lanciarsi nella formazione continua.

Per 28 voti a 10, gli Stati hanno poi deciso che Confederazione e cantoni potranno sostenere le procedure destinate a confermare la qualità di determinate formazioni (certificazione), al fine di renderle maggiormente trasparenti e comparabili tra loro.

Per 25 voti a 15, tuttavia, la Camera dei cantoni ha deciso, diversamente dal Nazionale, che i controlli di qualità per la certificazione non riguarderanno i privati, ma solo i corsi offerti dal pubblico.

I "senatori" vogliono inoltre che la Confederazione e i cantoni assicurino il coordinamento tra istituzioni in caso di sviluppo di offerte destinate ad acquisire o mantenere competenze di base tra gli adulti. Tuttavia, per 24 voti a 13 è stata respinta la proposta della maggioranza della commissione di istituire una strategia nazionale al riguardo.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026