LUGANO – Circa un migliaio di persone hanno preso d’assalto il capannone di Pregassona per il pranzo organizzato dalla Lega per commemorare il primo anniversario della scomparsa del fondatore Giuliano Bignasca. Oltre ai moltissimi militanti ed elettori leghisti erano naturalmente presenti tutti i dirigenti del movimento. A Pregassona anche l’eurodeputato della Lega nord Mario Borghezio, ringraziato da molti presenti per lo show con la bandiera Svizzera al parlamento di Bruxelles, e il leader dell’Udc Christoph Blocher, che è stato accolto come una vera rockstar tra pacche sulle spalle, autografi e foto. Presenti anche esponenti di altri partiti, come l’ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici e il deputato Ppd Franco Denti. Prima dell’inizio del pranzo a base di salamino, luganighe e risotto, c’è stata la parte ufficiale dedicata ai discorsi, dove hanno preso la parola diversi esponenti leghisti. A condurre le danze la Consigliera nazionale Roberta Pantani, che nella sua breve introduzione ha messo l’accento sul fatto che nonostante gli attacchi degli avversari dopo un anno la Lega c’è, ed è forte e unita: “Cucù siamo ancora qui, avresti detto tu”. Dopodiché ha preso la parola il sindaco di Lugano Marco Borradori: “Il Nano ci manca moltissimo, ci manca l’uomo con la sua genialità e con la sua generosità che sapeva tenerci tutti insieme. I tempi della politica li dettava da vivo e la cosa incredibile è che li detta ancora adesso che non c’è più. Ci manchi tanto.” Parola poi al Consigliere di Stato Norman Gobbi: “Ci manchi tanto caro Nano, ci manchi soprattutto fisicamente, perché il tuo spirito è sempre con noi. Tu hai saputo seminare libertà su questo Ticino che ne aveva bisogno, libertà inizialmente dal tavolo di sasso dei partiti storici, e libertà dai vincoli dell’Unione Europea e della libera circolazione, che ingabbiavano il nostro Cantone e la nostra gente. Oggi noi non siamo solo leghisti, ma siamo anche dei combattenti per la libertà.”L’ex consigliere federale Christoph Blocher, nel suo breve discorso, ha voluto soprattutto ringraziare il Ticino per il risultato dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa del 9 febbraio: “Sono venuto qui a dirvi grazie, perché grazie al Ticino, alla Lega e all’UDC ancora una volta abbiamo salvato la Svizzera.”L’apice della parte ufficiale a livello emotivo lo si è toccato con la lettera di Boris Bignasca (leggi articolo correlato) e con lo show dell’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio, che ha sottolineato come la sua manifestazione al Parlamento di Bruxelles sia stata l’iniziativa politica e anche personale di cui va più fiero. A chiudere gli interventi è stato il direttore del Mattino Lorenzo Quadri: “Il Nano in vent’anni ha cambiato più di tutti il nostro Cantone, vorrei che non fosse dimenticato anche l’aiuto concreto dato senza farsi pubblicità a tantissime persone. Sappiamo che non tutti sono stati sinceramente dispiaciuti un anno fa quando ci ha lasciati, perché già pensavano alla distruzione della Lega, a questi sciacalli dico che non daremo mai soddisfazione. Se il Mattino va avanti – ha aggiunto Quadri – è grazie soprattutto ad Attilio, Boris e Antonella, che senza che fossero obbligati da nessuno hanno deciso di mantenere viva questa voce fuori dal coro. Una voce che da fastidio e che continuerà a dare fastidio, questo lo posso assicurare. Facciamo quindi in modo tutti assieme che il Nano possa essere soddisfatto di noi, glielo dobbiamo.” Alla fine dei discorsi non poteva mancare “Vita spericolata” di Vasco, la canzone preferita di Giuliano Bignasca, che è risuonata forte per tutto il capannone. AELLE